Enorme stella è scomparsa: è diventata un buco nero senza esplodere?

Rappresentazione artistica della stella variabile blu luminosa nella galassia nana Kinman (credito: ESO/L. Calçada)

Un nuovo mistero cosmico attanaglia elementi di un team di ricercatori del Trinity College di Dublino. Utilizzando il Very Large Telescope (VLT), i ricercatori hanno scoperto che una stella massiccia fino a poco tempo fa presente nella galassia nana Kinman sembra essere scomparsa.
La stella potrebbe essere diventata, per qualche motivo, molto meno luminosa e quindi non si riesce più ad individuarla. Potrebbe per esempio essere stata oscurata da una nube di polvere.

Tuttavia i ricercatori hanno fornito, in un nuovo studio apparso su Monthly Notice of the Royal Astronomical Society, una nuova spiegazione forse più affascinante.
La nuova stella potrebbe essere crollata gravitazionalmente su se stessa finendo per diventare un buco nero ma senza creare la supernova, ossia l’esplosione cosmica immane che si innesca quando avviene un fenomeno del genere con stelle così grandi.

Come spiega Andrew Allan del Trinity, uno degli autori principali dello studio, sarebbe la prima volta che riusciamo ad individuare una stella di tale grandezza che “muore” in questo modo, così tranquillo e pacato.
La misteriosa stella era stata individuata per la prima volta nel 2001 all’interno della galassia nana Kinman, una piccola galassia che si trova a circa 75 milioni di anni luce di distanza dalla Terra.
Quando nel 2019 i ricercatori hanno cercato di ispezionare di nuovo questa stella massiccia con il VLT, non sono più riusciti a trovarla.

Praticamente era scomparsa dai”. In realtà questa galassia è troppo lontana affinché si possano individuare singolarmente le stelle in essa presenti, anche quelle più grandi e massicce, ma si possono individuare le loro firme rivelatrici.
Proprio in questo modo era stata individuata la stella massiccia in oggetto, una stella variabile blu luminosa, 2,5 milioni di volte più luminosa dello stesso Sole.

Si tratta di stelle notoriamente instabili che possono mostrare notevoli cambiamenti nel livello di luminosità e dunque nei loro spettri, cambiamenti che i ricercatori possono individuare sotto forma di firme spettrali. I ricercatori non hanno più individuato questi segni quando hanno effettuato un nuovo “sopralluogo” questa galassia nana nell’agosto dell’anno scorso.

I ricercatori sono giunti alla conclusione che le spiegazioni possono essere solo due: la stella è diventata molto meno luminosa in quanto parzialmente nascosta da una nube di polvere, probabilmente attratta gravitazionalmente dalla stessa stella e dunque è rimasta più o meno stabilmente lì intorno.

La seconda spiegazione vede la morte della stella che si sarebbe accartocciata su se stessa a causa della sua stessa forza di gravità per diventare poi un buco nero ma senza alcuna esplosione, un evento raro che potrebbe e ridescrivere le principali teorie che gli astronomi hanno elaborato sulla fine della vita di alcune tipologie di stelle.

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