Enormi cumuli di ossa di animali e umani scartate da iene trovati in Arabia Saudita

La caverna fa parte di un sistema di tubi lavici situato nel centro-nord dell'Arabia Saudita (credito: DOI: 10.1007/s12520-021-01365-6, Archaeological and Anthropological Sciences)

Un’enorme collezione di ossa umane e animali è stata scoperta in una caverna in un’area a nord dell’Arabia Saudita. Si tratta di uno dei condotti appartenenti ad una serie di tubi lavici sotterranei, quelli di Umm Jirsan, una vasta rete di tunnel formatisi a seguito dello scorrere del magma durante centinaia di migliaia di anni.
Secondo i ricercatori, che già hanno pubblicato un primo studio su Archaeological and Anthropological Sciences,[1] si tratta delle ossa di diversi animali, tra cui bovini, cavalli, cammelli ed altri e alcune delle ossa sono appartenute ad esseri umani.

Secondo quanto riferisce Mathew Stewart, zoologo dell’istituto Max Planck per la scienza della storia umana, Germania, le ossa sono state trasportate in questo sistema di cunicoli dalle iene. Il sospetto si è fatto molto concreto quando i ricercatori hanno analizzato le ossa e hanno trovato diversi tagli e segni di morsi.
D’altra parte la iena striata, come spiega lo stesso Stewart, è un accumulatore “seriale” quando si parla di ossa. Questo animale, quando cattura le prede o, più solitamente, quando trova degli scarti lasciati da altri predatori, è solito trasportare il bottino in un luogo più sicuro per mangiarlo in sicurezza o condividerlo con i cuccioli. E quindi non è inusuale trovare, in particolare in grotte o in posti riparati come questi tubi lavici, scarti o addirittura piccole montagne di ossa risultato dei pasti di questi animali nel corso degli anni o decenni.

Il primo ritrovamento è stato effettuato nel campo lavico di Harrat Khaybar nel 2007. Tuttavia è solo da pochi mesi che i ricercatori hanno cominciato ad inoltrarsi nelle profondità di queste caverne.
Per il momento i ricercatori hanno catalogato 1917 ossa e denti. La cosa più interessante sta nel fatto che diversi di questi campioni risalgono a secoli oppure a millenni fa. Il campione più vecchio risale a 6839 anni fa. Ciò suggerisce che questo sistema di tubi lavici ha ospitato generazioni di iene o comunque di animali carnivori per molto tempo.
I resti di esseri umani, perlopiù frammenti di crani, sono stati probabilmente prelevati dai cadaveri, forse direttamente dai luoghi di sepoltura.

Note e approfondimenti

  1. Taphonomy of an excavated striped hyena (Hyaena hyaena) den in Arabia: implications for paleoecology and prehistory | SpringerLink (IA) (DOI: 10.1007/s12520-021-01365-6) (PDFPDF su IA)

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