Enterococco resistente alla vancomicina, scienziati producono nuovo farmaco che sembra molto efficiente

Enterococchi resistenti alla vancomicina (credito: CDC/Janice Haney Carr)

Due molecole che potrebbero efficientemente contrastare l’enterococco resistente alla vancomicina (VRE) sono stati sviluppo dai ricercatori del College of Pharmacy e del College of Veterinary Medicine della Purdue University. Si tratta di un batterio che è una delle cause principali di infezioni che avvengono nelle strutture ospedaliere. Solo negli Stati Uniti, per esempio, sono più di 20.000 le persone che restano infettate e la mortalità è abbastanza alta: circa il 10%.

Il nuovo farmaco si basa su nuove molecole che combattono questo batterio mortale che risulta sempre più resistente ai farmaci. Nello studio, pubblicato sul Journal of Medicinal Chemistry, vengono spiegare le modalità che i ricercatori hanno usato per creare queste molecole: hanno usato le molecole di un farmaco che si usa da più di ottant’anni per contrastare il glaucoma nonché altre patologie da cui l’insufficienza cardiaca congestizia.
Secondo Daniel Flaherty, un assistente professore di chimica medicinale e farmacologia molecolare, nonché uno degli autori principale della ricerca, si tratta di molecole molto potenti che possono influenzare il comportamento del batterio, qualcosa che sta rendendo il progetto a cui i ricercatori stanno lavorando qualcosa di “entusiasmante”, come ammette lo stesso Flaherty. Questo nuovo farmaco riduce la colonizzazione del tratto gastrointestinale da parte del VRE.

“Credo che la nostra scoperta possa aiutare a cambiare il modo in cui le persone trattano la VRE in futuro”, spiega Flaherty che aggiunge che lui e il suo team sono riusciti a migliorare la potenza di questo farmaco di circa 600 volte dal momento in cui hanno iniziato a studiarlo per trattare la VRE.
L’enterococco resistente alla vancomicina comprende varie specie del genere Enterococcus. I primi resistenti alla vancomicina ad essere isolati, durante gli anni 80, furono l’Enterococcus faecalis e l’Enterococcus faecium.

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