Epidemia da svapo: è la vitamina E acetato la sostanza responsabile secondo nuove analisi

Secondo quanto dichiarato dai funzionari della sanità degli Stati Uniti il colpevole della “epidemia” da svapo che ha colpito soprattutto gli Stati Uniti nei mesi scorsi sarebbe legata ad un particolare componente dei cosiddetti “aromi” che vengono utilizzati per le sigarette elettroniche.
Sarebbe infatti la vitamina E acetato la responsabile delle lesioni polmonari legate alla misteriosa “malattia da svapo” che finora ha ucciso 39 persone e ha colpito più di 2000 soggetti.

Questa sostanza oleosa può essere utilizzata come addensante per i prodotti da svapo che contengono il THC, una sostanza psicoattiva.
I ricercatori dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) sono giunti a questa conclusione dopo aver esaminato il fluido polmonare di 29 pazienti e dopo aver riscontrato la presenza di acetato di vitamina E nei punti primari delle lesioni nei polmoni. A rafforzare questa ipotesi c’è anche il fatto che sostanzialmente nessuna altra tossina è stata rilevata nel corso dei test.

La vitamina E acetato, denominata anche α-tocoferolo acetato, è un composto chimico che di solito si presenta sotto forma oleosa o comunque viscosa, di un colore giallo pallido, e che può essere presente anche in diversi alimenti di origine naturale.
Tuttavia questa sostanza viene utilizzata anche in prodotti quali quelli dermatologici, come creme per la pelle, e in generale nei prodotti cosmetici.

Al momento gli stessi ricercatori dei CDC si mantengono comunque cauti e ammettono che ulteriori indagini dovranno essere effettuate per evidenziare con nettezza il nesso causale tra questa sostanza e l’epidemia da svapo.
È probabile infatti che più di una tossina possa essere coinvolta nella diffusione di questa epidemia che gli stessi funzionari hanno denominato “e-cigarette or vaping product use associated lung injury” o “EVALI” o anche Vaping-associated pulmonary injury (Danno polmonare associato allo svapo o VAPI).

I sintomi di questa malattia polmonare sono simili a quelli della polmonite anche se i soggetti che ne sono affetti non rispondono alle terapie antibiotiche di solito portate avanti per questa malattia. Tra i sintomi ci sono tosse, respiro corto, dolori muscolari, affaticamento generale, nausee febbre nonché casi di vomito e diarrea.
I primi casi di lesioni polmonari legate allo svapo risalgono almeno al aprile del 2019 mentre al 5 novembre 2019 i casi di EVALI segnalati ai CDC da 49 stati statunitensi sono già 2051. La maggior parte dei soggetti risulta positiva al tetraidrocannabinolo (THC).

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