Epilessia legata a differenze di volume e spessore del cervello

L’epilessia sarebbe legata alle differenze di volume e di spessore di diverse zone del cervello secondo una ricerca realizzata dall’University College London e dalla dalla Keck School of Medicine.
Lo studio, pubblicato su Brain, viene definito come la più grande analisi di neuroimaging mai effettuata su pazienti epilettici.

La stessa ricerca, che si è avvalsa di scansioni cerebrali su 2149 persone epilettiche e di 1727 persone non epilettiche, mostrerebbe che le differenze fisiche del cervello stesso avrebbero molta più influenza per quanto riguarda le cause dell’epilessia rispetto a quanto si credeva in precedenza.

Secondo Sanjay Sisodiya, uno degli autori dello studio, durante la ricerca sono state riscontrate diverse differenze nel volume della materia cerebrale anche nelle epilessie più comuni.
In particolare, veniva riscontrato uno spessore più ridotto della materia grigia in varie parti dello strato esterno del cervello e un volume ridotto nelle zone sottocorticali rispetto ai patiti sani.

Ad esempio, è stato riscontrato un volume più basso nel talamo destro ed uno spessore più ridotto nella corteccia motoria.
In ogni caso, in molti casi le differenze erano sottili e sono state rilevate solo grazie al grosso numero di campioni presi sotto esame.

L’impatto di queste differenze deve essere comunque ancora ben valutato e deve essere anche valutata l’ipotesi che queste stesse differenze siano causate in maniera progressiva dagli stessi stati epilettici.
Quel che è stato rilevato, secondo il dottor Christopher Whelan, altro autore dello studio, è una comune firma neuroanatomica dell’epilessia, trasversale a diversi tipi di epilessie.

Fonti e approfondimenti



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