Equipaggi in viaggio verso Marte potrebbero aver bisogno di clown e comici

L'astronauta Chris Hadfield suona la chitarra sulla Stazione Spaziale Internazionale

La prima missione umana su Marte potrebbe aver bisogno di clown e comici a bordo. È questa la conclusione a cui è arrivato Jeffrey Johnson, collaboratore della NASA che sta studiando in questo periodo proprio l’importanza del senso del buonumore degli equipaggi durante quelli che sono lunghissimi voli spaziali fatti in spazi molto ristretti in cui le persone sono molto più a contatto del normale.

Johnson è un esperto per quanto riguarda le psicologie delle persone che lavorano in gruppi isolati. Ha già dimostrato che clown e burloni si sono rivelati fondamentali per creare legami tra i ricercatori operanti in Antartide, giusto per fare qualche esempio.
Secondo Johnson, intervistato dal Guardian, “È vitale che tu abbia qualcuno che possa aiutare tutti ad andare d’accordo, in modo che possano fare il loro lavoro e arrivare e tornare sicuri”.

Un eventuale viaggio di andata su Marte potrebbe portare via più di otto mesi. A questo si aggiungerebbe il fatto che il ritardo nelle comunicazioni con la Terra sarebbe di circa 20 minuti. In sostanza, gli astronauti sarebbero effettivamente da soli anche nelle situazioni più pericolose o drammatiche. Una battuta che possa spezzare la tensione nei momenti in cui è troppo alta potrebbe portare benefici psicologici a tutto il gruppo.

Fonti e approfondimenti

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