Eruzione dei Campi Flegrei di 29.000 anni fa mostra che questi eventi sono meno rari di quanto si pensasse

Un nuovo studio apparso su Geology si concentra su un’eruzione, avvenuta circa 29.000 anni fa, dei vulcani dei Campi Flegrei che diffuse uno strato di cenere vulcanica grande oltre 150.000 km quadrati in buona parte dell’Europa mediterranea.
A testimoniare questa eruzione sono proprio le analisi di questo strato di cenere vulcanica che si diffuse praticamente in tutto il Mediterraneo e che è stato ritrovato anche nei sedimenti marini e lacustri.

Tuttavia, nonostante le prove relative a questo sottile strato di cenere in una zona così ampia, nessuna chiara prova riguardante questa eruzione era stata mai portata da studi precedenti.
Il nuovo studio, realizzato da ricercatori della Geological Society of America, analizza un giacimento di eruzione trovato a 5 km a nordest della caldera dei campi Flegrei, analisi che conferma la composizione distintiva di questo strato di cenere. Questo dato, insieme ad una nuova datazione del deposito dell’eruzione vicino alla fonte, conferma dunque che lo strato di cenere fu il risultato di una eruzione dei Campi Flegrei.

Utilizzando un modello computazionale relativo alla dispersione di questa cenere, i ricercatori hanno compreso che le modalità eruttive di questo evento sono simili, in scala, a quelle della più giovane di due grandi eruzioni dei campi Flegrei avvenuta 15.000 anni fa e conosciuta come Neapolitan Yellow Tuff.
L’altra grande eruzione avvenne invece 40.000 anni fa ed è considerata come la più grande eruzione vulcanica avvenuta in Europa negli ultimi 200.000 anni. L’eruzione di 29.000 anni fa si pone dunque nel mezzo, temporalmente parlando.

Questa ricerca, che conferma l’eruzione dei Campi Flegrei avvenuta 29.000 anni fa, è importante perché riduce in maniera significativa l’intervallo di ricorrenza di eventi di grande entità come questi per quanto riguarda la storia eruttiva dei Campi Flegrei, una notizia di certo non positiva.

Fonti e approfondimenti

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