Eseguita prima ricostruzione anatomica di un denisovano

Uomo di Denisova (al centro) confrontato con uomo moderno (a sinistra) e con uomo di Neanderthal (a destra). Immagine a piena risoluzione (credito: Hebrew University of Jerusalem, DOI: 10.1016/j.cell.2019.08.035)

A differenza dell’Homo sapiens (per ovvi motivi) e dell’uomo di Neanderthal (per il quale i ricercatori hanno potuto analizzare tanti resti), poco sappiamo dell’anatomia dell’uomo di Denisova.

Il motivo è presto detto: questo ominide è stato praticamente appena scoperto (l’ufficializzazione è arrivata nel 2010) e l’intero set di resti che abbiamo di questo gruppo di umani è fatto da tre denti, un mignolo e un pezzo di mascella inferiore, tutti ritrovati nell’omonima rotta in Siberia.

Ora un nuovo studio, condotto da Liran Carmel dell’Università ebraica di Gerusalemme (HUJI) e David Gokhman, attualmente ricercatore a Stanford, fornisce quella che viene definita nel comunicato stampa come “la prima ricostruzione dell’anatomia scheletrica dei denisovani”.

Per alcuni tratti si tratta di ominidi unici per altri mostrano somiglianze sia con Neanderthal che con noi. Prima di effettuare la ricostruzione i ricercatori hanno identificato 56 caratteristiche anatomiche uniche, ossia quelle caratteristiche che differenziano i denisovani dagli umani moderni e dai Neanderthal.
34 di queste caratteristiche riguardano il cranio. Quest’ultimo, nei denisovani, era più largo sia di quello dei Neanderthal che di quello degli uomini moderni.

Per arrivare a questi risultati i ricercatori hanno utilizzato un metodo innovativo basato sulla metilazione del DNA grazie al quale hanno trovato regioni del genoma che si differenziavano da quelle degli altri due gruppi.
Lo stesso Carmel riferisce anche qualcosa di interessante nel comunicato stampa: “Uno dei momenti più eccitanti è accaduto poche settimane dopo che abbiamo inviato il nostro documento per la revisione paritaria. Gli scienziati hanno scoperto la mascella di un denisovano! Abbiamo rapidamente confrontato questo osso con le nostre previsioni e scoperto che corrispondeva perfettamente. Senza nemmeno pensarci, abbiamo ricevuto una conferma indipendente della nostra capacità di ricostruire interi profili anatomici usando il DNA che abbiamo estratto da un solo dito”.

Tra i tratti simili a quelli degli uomini di Neanderthal ci sono una fronte inclinata, una faccia un po’ più lunga e una zona pelvica più grande. Tra quelli simili a quelli degli esseri umani, ci sono un arco dentale più sviluppato e un cranio più ampio.
I ricercatori sperano che questi modelli possano aiutare a spiegare come i denisovani sopravvivevano al grande freddo della Siberia e magari suggerire nuovi indizi sui motivi legati alla loro estinzione, avvenuto all’incirca 50.000 anni fa.

Alla ricerca hanno partecipato David Gokhman, Nadav Mishol, Marc de Manuel, David de Juan, Jonathan Shuqrun, Eran Meshorer, Tomas Marques-Bonet, Yoel Rak e Liran Carmel.

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