Esercito USA si mobilita contro carpe asiatiche

L’esercito USA si mobilita contro le carpe asiatiche, evidentemente considerate tra le specie invasive acquatiche più preoccupanti dei vertici americani, come specifica il rappresentante degli Stati Uniti Paul Mitchell, “se le specie invasive entrano nei Grandi Laghi, ciò avrà un effetto catastrofico sul nostro commercio e sul nostro modo di vivere”.

Le carpe asiatiche sono rappresentate da varie specie di carpe voraci non originarie del Nordamerica che possono dunque essere un pericolo per i pesci e vari animali acquatici endemici dei corsi d’acqua e dei laghi statunitensi.
In particolare sono due le specie di carpe asiatiche a preoccupare gli american, la Silver Carp (Hypophthalmichthys molitrix, detta anche carpa argento o temolo russo) e la Bighead Carp (Hypophthalmichthys nobilis, detta anche carpa testa grossa o carpa nobile).

Il responsabile del Corpo degli Ingegneri dell’Esercito statunitense ha confermato la firma di un piano da 778 milioni di dollari per fermare la diffusione delle carpe asiatiche che si stanno avvicinando sempre di più alla zona dei Grandi Laghi.
Se dovessero raggiungerli,decimerebbero le principali fonti di cibo di altri pesci con conseguenze nefaste per tutta la catena alimentare acquatica dei Grandi Laghi.

Secondo i fautori del piano, è possibile bloccare l’avanzata di questo pesce invasivo verso il Lago Michigan in un punto chiave lungo il fiume Des Plaines, nell’Illinois. Il blocco avverrebbe tramite vari metodi: barriere elettriche, speciali altoparlanti subacquei e cortine fatte da bolle d’aria.

Fonti e approfondimenti

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