Esercizi brevi e più frequenti per interrompere sedentarietà più utili per diabetici

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Esercizi fisici brevi ma frequenti per interrompere fasi prolungate con posizione seduta possono essere utili per stimolare i vasi sanguigni dei pazienti diabetici rispetto agli allenamenti più lunghi ma meno frequenti secondo un nuovo studio sull’American Journal of Physiology-Heart and Circulatory Physiology.
Lo studio, ripreso da HealthDay, mostra i risultati conseguiti dal team di ricerca di Frances Taylor, dottoranda in scienze motorie sportive dell’Australian Catholic University di Melbourne.

Per capire come il flusso sanguigno e la dilatazione degli stessi vasi sanguigni nelle persone adulte obese con diabete di tipo 2 rispondevano agli esercizi più brevi e frequenti oppure più lunghi e meno frequenti ha organizzato diversi esperimenti in cui i partecipanti si dovevano sedere per otto ore consecutive.
In seguito, durante una seconda fase del test, dovevano prendersi delle pause da questa posizione seduta facendo tre minuti di esercizio. Gli esercizi includevano squat, sollevamento delle gambe e sollevamento dei polpacci e dovevano essere svolti ogni 30 minuti.
In una terza fase del test, poi, dovevano fare pause con esercizi della durata di sei minuti ognuna.

I ricercatori notavano che la funzione di vasi sanguigni migliorava con entrambe le tipologie di esercizio ma il miglioramento era più significativo con l’esercizio svolto ogni 30 minuti. Ciò suggerisce, secondo gli stessi ricercatori, che la frequenza delle interruzioni dell’attività fisica potrebbe essere più importante della durata stessa dell’esercizio.
Dunque ne consegue che per preservare i flussi sanguigni delle gambe, probabilmente sono necessarie più interruzioni più frequenti da una posizione seduta piuttosto che esercizi più lunghi e poi fasi di seduta altrettanto lunghe.

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