Esercizio fisico migliora apprendimento delle abilità motorie tramite particolari neuroni

Neuroni del mesencefalo che esprimono acetilcolina (blu) sono fatti per esprimere un altro tipo di neurotrasmettitore, il glutammato (giallo) (credito: Spitzer Lab, UC San Diego, Doi: 10.1038/s41467-020-16053-7 | Nature CommunicationNature Communications)

L’esercizio fisico può controllare anche l’umore così come altre attività quotidiane come ad esempio il sonno. Un team di neurologi ha voluto approfondire come l’attività fisica, come ad esempio la corsa, influisce su questi stati mentali agendo nel cervello.
Il team, guidato da Hui-quan Li e da Nick Spitzer dell’Università della California di San Diego, ha dunque identificato le modifiche neurologiche che sono alla base di questo collegamento e che avvengono dopo un esercizio fisico prolungato.

Anche in questo caso i ricercatori hanno eseguito esperimenti sui topi mettendo a raffronto, per una settimana, il cervello di quelli che non eseguivano esercizi fisici con quelli che dovevano correre sulla ruota. In questo modo hanno scoperto degli specifici neuroni del mesencefalo che scambiavano i loro segnali chimici. Questi neuroni, denominati neurotrasmettitori, dopo un intenso esercizio fisico provocavano un miglioramento dell’apprendimento per l’acquisizione di abilità motorie.
Lo stesso Spitzer spiega così lo scopo l’utilità di questo studio: “Questo studio fornisce una nuova visione di come possiamo ottenere buoni risultati in ciò che richiede abilità motorie e fornisce informazioni su come queste abilità vengono effettivamente apprese”.

Si tratta dell’ennesimo studio che sottolinea l’importanza dell’esercizio fisico e di quanto possa essere positivo non solo per il corpo ma anche per il cervello in quanto favorisce la plasticità di quest’ultimo, come sottolinea Li.
“Suggeriamo che la commutazione dei neurotrasmettitori fornisca la base per cui la corsa prolungata favorisce l’apprendimento delle abilità motorie, presentando un obiettivo per il trattamento clinico dei disturbi del movimento”, riferiscono ancora i ricercatori in uno studio.

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