Esplosioni di raggi gamma, ci vogliono stelle binarie per produrli secondo studio

Esplosione di raggio gamma, rappresentazione artistica (credito: Università di Warwick / Mark Garlick)

Secondo un team di ricercatori, che ha pubblicato il proprio studio su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, per far sì che nello spazio vengano emesse esplosioni di raggi gamma, considerabili come le emissioni più luminose dell’intero universo e che sono di solito emesse dalle stelle che muoiono collassando su loro stesse, devono esserci sistemi binari, ovvero stelle che ruotano una intorno all’altra.

Effetti di marea per una rotazione maggiore

Sarebbero proprio gli effetti di marea della stella compagna a determinare la velocità di rotazione della stella che collassa e alla fine l’emissione del materiale a grandissima velocità.
Non si tratterebbe neanche di una grossa limitazione considerando che la maggior parte delle stelle che si trovano nella nostra galassia, e si presume dunque anche nell’universo, fanno parte di un sistema binario.

Quando si verificano le esplosioni di raggi gamma

Le esplosioni di raggi gamma, denominate anche lampi di raggi gamma, si verificano quando collassano le stelle più grandi, quelle che hanno almeno una massa 10 volte più grande del Sole.
Collassando, una stella del genere può diventare una stella di neutroni oppure un buco nero ma proprio in questo momento lanciano un getto nello spazio a grandissima velocità lungo l’asse polare della stella mentre quest’ultima collassa.

Stelle singole sembrano ruotare troppo lentamente

Per fare questo la stella deve ruotare molto velocemente e ciò ha creato un problema agli astronomi perché una stella singola non sembrano avere il ritmo di rotazione necessario.
I ricercatori hanno scoperto che aggiungendo una stella e quindi facendo diventare il tutto uno sistema binario, la stella che ruota su se stessa e che lancia il getto può sfruttare l’effetto di marea della stella vicina per girare più velocemente.

Sistemi stellari binari sembrano essere la soluzione

“Abbiamo scoperto che l’effetto delle maree di una stella sul suo partner impedisce loro di rallentare e, in alcuni casi, le fa girare. Rubano energia di rotazione dalla loro compagna, in conseguenza della quale si avvicinano. Ciò che abbiamo determinato è che la maggior parte delle stelle sta girando rapidamente proprio perché si trova in un sistema binario”, dichiara Ashley Chrimes, del Dipartimento di Fisica dell’Università di Warwick, che ha eseguito lo studio.

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