Esposizione al BPA in gravidanza può alterare ritmi circadiani

I ritmi circadiani, ossia i ritmi della veglia e del sonno, possono essere alterati dall’esposizione al bisfenolo A (BPA) da parte delle madri durante la gravidanza. Questo è ciò che avviene nei topi secondo una ricerca i cui risultati sono stati presentati all’incontro annuale della Endocrine Society a New Orleans.
Il BPA è presente in molti prodotti commerciali, ad esempio nella plastica delle bottigliette di acqua o in quella dei contenitori per gli alimenti. Già precedenti ricerche avevano trovato che questa sostanza altera il sistema endocrino e in generale il funzionamento degli ormoni del corpo.

I ricercatori hanno analizzato due gruppi di femmine di topo gravide. Un gruppo mangiava del cibo regolare mentre l’altro gruppo mangiava cibo contenente basse dosi di BPA. I piccoli nati da questi topi dopo 12 settimane di età venivano separati e alloggiati in un ambiente speciale controllato dalla luce, ambiente nel quale ricercatori potevano analizzare i loro cicli di sonno e di veglia. Quest’ultima attività è durata per quattro mesi.

Per esaminare i ritmi di risposta a stimoli previsti dei piccoli di topo, questi venivano sottoposti a vari impulsi luminosi. I ricercatori scoprivano che i topi le cui madri erano state esposte a basse dosi di BPA durante la gestazione, erano molto più attivi in condizioni di penombra o semibuio.
In generale i topi le cui madri erano state esposte al BPA mostravano alterazioni dei loro schemi quotidiani e nei tempi di attività, cosa che indicava una segnalazione circadiana interrotta.

Secondo Deborah Kurrasch, professoressa all’università di Calgary, Canada, questi risultati mostrano che “l’esposizione gestazionale a basse dosi di BPA altera i ritmi circadiani in varie condizioni e che questo potrebbe essere un fattore che contribuisce all’iperattività osservata nei topi esposti con BPA”.

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