Esposizione fetale a nicotina collegata a sindrome della morte improvvisa del lattante secondo studio

La sindrome della morte improvvisa del lattante, conosciuta anche come sindrome da morte improvvisa infantile (SIDS), rappresenta una delle principali cause di morte nel primo anno di vita degli esseri umani. Le cause sono ad oggi sostanzialmente sconosciute ma si crede che l’esposizione al fumo del tabacco durante la gravidanza possa essere uno dei fattori di rischio più elevati.
Secondo un nuovo studio, pubblicato su HeartRhythm, vi sono collegamenti anche tra l’esposizione fetale alla sola nicotina, che può essere per esempio somministrata come sostituzione della sigaretta, e la sindrome della morte improvvisa del lattante.

I ricercatori, dopo aver effettuato diversi esperimenti sui conigli, dichiarano di aver trovato evidenze del fatto che l’esposizione fetale alla nicotina possa alterare nel nascituro, a lungo termine, la corrente di sodio cardiaca che svolge un ruolo fondamentale nell’attività elettrica del cuore.
Questi cambiamenti, secondo i ricercatori, potrebbero causare quelle aritmie le quali a loro volta sembrano essere alla base dei decessi per SIDS.

Ad oggi i medici prescrivono terapie sostitutive della nicotina (NRT, terapie che prevedono la somministrazione di nicotina nel corpo per altre vie) alle donne incinte affinché smettano di fumare e ciò per ridurre anche il numero di decessi nella culla, come spiega Robert Dumaine, ricercatore dell’Università di Sherbrooke, Canada, che aggiunge: “Tuttavia, i nostri dati mostrano che la nicotina da sola è sufficiente per alterare le correnti elettriche all’interno del cuore e generare aritmie che portano alla morte nella culla”.

Come spiegano i ricercatori, quando un bambino soffoca durante il sonno, il cervello automaticamente attiva la secrezione di adrenalina per aumentare il battito cardiaco e generare più ossigeno. Con l’aumentare del battito cardiaco, però, si causa una maggiore eccitabilità (la suddetta corrente di sodio) nel cuore, procurando il risveglio del bambino. Questo riflesso non sembra essere presente nei bambini soggetti a SIDS.

Lo stesso Dumaine aggiunge: “L’importanza di questo studio è che, per la prima volta, forniamo prove dirette che l’esposizione uterina alla nicotina ha effetti postnatali sullo sviluppo del cuore e la sua risposta all’adrenalina e può fornire una base per spiegare perché alcuni bambini non si svegliano durante l’apnea del sonno. Pertanto, potrebbe valere la pena rivisitare la pratica clinica della prescrizione del cerotto alla nicotina e di altre NRT alle donne in gravidanza”.

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