Estinzione dei Neanderthal causata da malattie trasmesse da umani moderni secondo nuova ricerca

Rappresentazione schematica dell’interazione (viola) tra umani moderni (arancione) e uomini di Neanderthal (blu) (credito: Nature Communications , Doi: 10.1038/s41467-019-12862-7)

Se l’estinzione di Neanderthal è stata provocata dagli umani moderni, perché per diverse decine di migliaia di anni questi gruppi sono convissuti apparentemente senza problemi?
Si tratta di una delle domande principali di tutto il settore della paleoantropologia e un nuovo studio condotto da uno scienziato di Stanford, Gili Greenbaum, cerca di dare una risposta proprio a questo quesito.

Secondo la ricerca, pubblicata su Nature Communications, a determinare la fine di Neanderthal sarebbero stati “complessi schemi di trasmissione delle malattie” trasmesse dagli umani moderni, come riferito nel comunicato stampa che presenta lo stesso studio.

Secondo lo stesso ricercatore le malattie avrebbero avuto un ruolo molto più importante, per quanto riguarda l’estinzione dei Neanderthal, di quanto mai pensato in precedenza e sarebbero alla base della situazione attuale, quella in cui gli uomini moderni rappresentano l’unico gruppo umano rimasto.
Secondo quanto riferiscono le prove archeologiche e antropologiche, il primo incontro tra gli umani moderni e i Neanderthal sarebbe avvenuto più di 130.000 anni fa nell’area del Mediterraneo orientale, un’area conosciuta anche come Levante. Eppure la stessa estinzione dei Neanderthal sarebbe cominciata solo molte decine di migliaia di anni dopo.

Il ricercatore ha utilizzato modelli matematici relativi alla trasmissione delle malattie e, insieme ad altri colleghi internazionali, ha scoperto che umani moderni e Neanderthal “convissero in un inquieto equilibrio che durò decine di millenni”.
Ciò che ruppe questo stallo fu l’incrocio tra le due specie: gli umani “ibridi” nati da questi incroci avrebbero trasportato particolari geni immuno-correlati derivanti da entrambe le specie che poi si diffusero sia negli umani moderni che ne Neanderthal.

Ad un certo punto, tuttavia, gli umani moderni acquisirono un livello di immunità sufficiente da poter permettere la migrazione oltre le loro aree e l'”invasione “del territorio dei Neanderthal. Questi incontri, che si rivelano più che altro degli “scontri”, provocarono poi la fine dei Neanderthal anche perché gli umani moderni possedevano armi più sofisticate.
Secondo i modelli che ha sviluppato il ricercatore, quelle che all’inizio erano piccole differenze nella diffusione delle malattie nei due gruppi si sono poi propagate nel tempo e sono cresciute dando alla fine un vantaggio agli umani moderni.

Quando questi ultimi arrivarono al punto di liberarsi quasi completamente del “carico aggiuntivo” delle malattie tipiche dei Neanderthal mentre questi ultimi risultavano molto probabilmente ancora vulnerabili alle malattie umane e ciò decretò la loro fine.
“Inoltre, mentre gli umani moderni si espandevano più a fondo nell’Eurasia, avrebbero incontrato popolazioni di Neanderthal che non avevano ricevuto alcun gene immunitario protettivo attraverso l’ibridazione”, dichiara lo stesso ricercatore lasciando intendere che questo fu un ulteriore fattore che determinò l’estinzione dei Neanderthal.

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