Estradiolo protegge cervello delle donne durante transizione a menopausa

L’estradiolo è un ormone prodotto dal corpo umano, uno dei più importanti del corpo femminile grazie alle sue funzioni per certi versi sorprendenti.
Innanzitutto è alla base del buon funzionamento del sistema riproduttivo. Può inoltre avere un effetto vasodilatante, per quanto riguarda i vasi sanguigni, e antiossidante.

Tra le altre cose l’estradiolo protegge i nostri nervi mantenendo sana la loro membrana incidendo in particolare sulla mielina.
Un nuovo studio, realizzato da un gruppo di ricercatori della Società Max Planck, Germania, sembra mostrare che l’estradiolo sembra giocare un ruolo importante per nella fase intermedia della vita delle donne, più o meno in quella fascia di età in cui avviene la menopausa.

Esaminando un set di dati che riguardava 501 uomini e 473 donne con un’età compresa tra i 20 e gli 80 anni, i ricercatori hanno analizzato le strutture del cervello e il grasso corporeo tramite immagini prelevate dal tomografo a risonanza magnetica.
I risultati sembrano mostrare che la quantità di estradiolo nella fase intermedia della vita può influenzare il processo dell’invecchiamento nelle donne, in particolare proteggendo il cervello di queste ultime dai danni strutturali.

Julia Sacher, una delle ricercatrici impegnate nello studio, così spiega la ricerca: “Abbiamo esaminato più da vicino un sottogruppo di donne di età compresa tra 35 e 55 e abbiamo scoperto che un basso livello di estradiolo è associato a prestazioni di memoria più deboli nel bel mezzo della vita. Questa è anche la fascia di età in cui la transizione alla menopausa si verifica, fase che è inizialmente caratterizzata da brusche fluttuazioni di estradiolo e infine da un arresto nella fase riproduttiva.

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1 Commento

  1. Al massimo estriolo, estradiolo è quello delle famigerate vampate di calore crisi isteriche, facile irratabilità e scarsa lucidità dei pensieri. Possibile che abbiano scoperto che proprio l’iperproliferazione nervosa indotta da estradiolo ne sia la causa e che si possa prevenire regolando gli ormoni tramite integrazione di ormoni “buoni” o di fitoestrogeni regolatori della 5 alfa reductase.
    Peccato ci hano provato, la prossima volta magari studiano meglio invece di passarsi a vicenda enzimi digestivi…. Tedeschi….

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