Estratto per la prima volta DNA da insetti intrappolati nella resina

I ricercatori hanno analizzato coleotteri intrappolati da pochi anni nell'ambra in Madagascar riuscendo ad estrarre, per la prima volta, il DNA funzionale (credito: Xavier Delclòs)

Un team di scienziati tedesco è riuscito ad estrarre, per la prima volta, il DNA da insetti intrappolati nella resina. Si tratta di due insetti intrappolati in due campioni di resina per periodi di sei e di due anni.
La ricerca, realizzata dalla scienziata Mónica Solórzano-Kraemer del Museo di Storia Naturale e Istituto di Ricerca Senckenberg insieme ai colleghi David Peris e Kathrin Janssen dell’Università di Bonn, infondere nuove speranze sulla possibilità di poter estrarre il DNA da animali, di solito insetti, intrappolati in campioni di resina più vecchi, come lascia intendere lo studio che descrive il processo utilizzato dagli scienziati pubblicato su PLOS ONE.

Quella di poter estrarre il DNA da organismi intrappolati nella resina ricorda sempre la trama dei film di Jurassic Park ma l’intenzione, come spiega chiaramente la stessa Solórzano-Kraemer, non è certo quella di riportare in vita i dinosauri, qualcosa che al momento è considerato ancora come impossibile, ma piuttosto quella di capire innanzitutto per quanto tempo il DNA possa resistere intatto o quasi all’interno di un materiale resinoso.
Per riuscire nel loro intento, i ricercatori hanno esaminato alcuni coleotteri intrappolati nella resina di alberi di ambra (Hymenaea) in Madagascar.

“Utilizzando il metodo della reazione a catena della polimerasi (PCR), siamo stati in grado di documentare che questo è effettivamente il caso dei campioni di resina di sei e due anni che abbiamo esaminato”, spiega la Solórzano-Kraemer.
Si tratta di tentativi che fino ad oggi erano sempre falliti in quanto il tempo trascorso di solito apporta cambiamenti significativi al DNA, a volte quest’ultimo veniva distrutto del tutto.

Questa è la prima volta che si dimostra che il DNA può invece rimanere conservato negli organismi intrappolati nella resina anche se ancora non è chiaro per quanti anni lo stesso DNA possa rimanere analizzabile a seguito dell’intrappolamento.
Proprio per questo gli scienziati vogliono eseguire lo stesso procedimento anche con campioni più vecchi. In ogni caso i ricercatori credono che estrarre il DNA funzionale, come hanno fatto in questo caso con questi campioni vecchi di soli due e sei anni, da campioni di resina o ambra vecchi milioni di anni “è piuttosto improbabile”.
Il sogno semifantascientifico di poter riportare in vita i dinosauri, dunque, per il momento è ancora da accantonare.

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