Estrazione mineraria su asteroidi: Cina fa sul serio e progetta primo lancio

Credito: BENG-ART, Pixabay, 4955128

Si chiama Origin Space la società privata cinese, con sede a Pechino, che sta sviluppando un robot minatore che possa estrarre minerali preziosi sugli asteroidi. E addirittura il lancio, come rivela Universe Today, dovrebbe avvenire già entro novembre. In realtà questo primo lancio servirà più che altro come prova così come NEO-1, il primo robot estrattore che dovrebbe operare su un asteroide, parteciperà più che altro ad una missione per capire se questa attività potrebbe essere davvero fattibile.

Il robot estrattore dovrebbe essere lanciato su un razzo Lunga Marcia. Quest’ultimo dovrebbe trasportare in orbita sincrona intorno alla Terra, ad un’altitudine di circa 500 km, un piccolo veicolo spaziale da 30 kg.
L’obiettivo di questa prima missione, come ammette Yu Tianhong, uno dei fondatori di Origin Space, è verificare le funzioni della navicella che dovrebbe trasportare il robot in futuro, in particolare per quanto riguarda le sue manovre orbitali e la cattura dei piccoli corpi celesti sui quali robot o poi dovrà lavorare.
Questi piccoli asteroidi verranno prima identificati tramite un sistema intelligente di controllo presente a bordo e poi catturati. Inizialmente, dunque, il robot e la sua navicella opereranno più che altro come cercatori di asteroidi utili piuttosto che come minatori veri e propri.

Estrarre risorse di tipo minerario degli asteroidi presenta un potenziale enorme tanto che molti paesi e agenzie spaziali, pubbliche e non, ci stanno seriamente pensando ed hanno già approntato dei progetti. Si parla di risorse, solo contando gli asteroidi più vicini e più facilmente raggiungibili, di trilioni di miliardi di dollari, qualcosa che fa gola praticamente ad ogni nazione di questo mondo dotata di una propria agenzia spaziale.
Questo della Origin Space, però, potrebbe essere il primo progetto operativo: il progetto è nato nel 2014 mentre la stessa Origin è stata fondata nel 2017. Tuttavia quello di NEO-1 non è l’unico progetto che la stessa azienda ha posto in sviluppo.

L’azienda sta infatti progettando un nuovo telescopio spaziale che dovrebbe operare parallelamente al robot-navicella osservando e monitorando gli asteroidi per intercettare in maniera più proficua quelli più utili.
Infine c’è la missione NEO-2. In questo caso la navicella dovrebbe atterrare sulla Luna per capire il livello di fattibilità di estrazione di minerali utili anche per quanto riguarda il nostro satellite naturale.

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