Etichetta tattile indica quando cibo comincia a deteriorarsi

La nuova etichetta imita lo stato di deterioramento dell'alimento cui è attaccato (credito: Mimica)

Lo spreco di cibo, attraverso il ciclo dei rifiuti alimentari, diventa sempre più alto e, secondo uno studio del 2016, 88 milioni di tonnellate di rifiuti alimentari vengono prodotti ogni anno dall’Unione Europea (più o meno 173 kg per ogni persona).
Il dato che colpisce di più, però, è relativo alla stima secondo cui il cibo ancora commestibile rappresenta circa il 60%, dato che aumenta ancora di più nel settore del commercio, sia all’ingrosso che al dettaglio, fino ad arrivare ad un 83%.

Mimica, una società con sede a Londra, sta cercando dunque di portare avanti un progetto affinché si possano creare indicatori precisi per quanto riguarda il deterioramento degli alimenti (sostanzialmente attualmente gli utenti si basano solo sulla data di scadenza).
Solveiga Pakštaitė, fondatrice di Mimica, insieme al suo team sta dunque studiando la creazione di una nuova tipologia di etichetta, sostanzialmente un indicatore tattile che cambia con il tempo a seconda del livello di freschezza del cibo.

Ciò avviene grazie ad un sottile strato di gelatina il quale contiene a sua volta degli ingredienti biologicamente attivi. Questi ultimi imitano ciò che accade al cibo a cui sono attaccati: se l’alimento comincia a decomporsi, la gelatina comincia a rompersi facendo sì che questa irregolarità sulla sua superficie possa essere avvertita al tatto.

Inizialmente, infatti, il progetto era stato creato per permettere anche alle persone non vedenti o ipovedenti di capire le date di scadenza sui prodotti alimentari.
Tuttavia Pakštaitė e la sua squadra di ricercatori si sono accorti che un sistema del genere poteva essere utile anche per gli altri utenti dato che la data di scadenza dice poco su quanto sta accadendo al cibo all’interno della confezione.

Fonti e approfondimenti

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