Fabbisogno energetico globale potrebbe aumentare del 25% entro il 2050

Il fabbisogno energetico globale potrebbe aumentare del 25% entro il 2050: è questo il risultato cui è giunto uno studio condotto da ricercatori di varie istituzioni.

Gli stessi ricercatori prevedono che questo aumento del fabbisogno di energia deriverà soprattutto dalle sempre più numerose installazioni dei climatizzatori e in generale dal bisogno di refrigerazione sempre più pressante dovuto al gran caldo.

Nello studio, presentato su Nature Communications, si cita anche lo scenario peggiore: se le emissioni di gas serra nell’atmosfera continueranno con il ritmo odierno, il fabbisogno potrebbe aumentare del 58% rispetto a quanto sarebbe necessario con un clima stabile.
Ne consegue il pressante bisogno di creare veri e propri piani d’azione non solo per utilizzare sempre di più energie a zero emissioni, le cosiddette “energie rinnovabili”, ma anche per trovare metodi di refrigerazione dei locali e delle nostre case meno esosi di energia elettrica.

Gli aumenti relativi alla domanda di energia elettrica cresceranno, e questo è cosa risaputa, anche perché crescerà la popolazione nei prossimi decenni e ci sarà un maggior sviluppo economico, cosa che parallelamente porterà ad un maggior utilizzo di sistemi elettrici e in generale a maggiori consumi.

Tuttavia questo studio risulta interessante perché fornisce le stime di crescita in relazione alla domanda di energia in funzione all’odierno cambiamento climatico, “un feedback positivo potenzialmente dirompente” , come riferisce Anthony Janetos, direttore del Climate Action Plan Task Force dell’Università di Boston.

Lo studio è stato realizzato da Ian Sue Wing, professore di scienze ambientali dell’Università di Boston, Bas van Ruijven, un ex studioso del Frederick S. Pardee Center for the Study of the Longer-Range Future di Boston, e da Enrica De Cian, professoressa all’Università Ca ‘Foscari di Venezia.

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