Falde acquifere ghiacciate sotterranee provocano terremoti su Marte secondo studio

Questa foto della superficie di Marte mostra strati che indicano un passato flusso d'acqua verso un bacino (credito: NASA/JPL-Caltech/MSSS)

Su Marte potrebbero essere presenti falde acquifere ghiacciate sotterranee che causerebbero i terremoti secondo un nuovo studio condotto da Michael Manga, scienziato planetario dell’Università della California a Berkeley.

Manga e colleghi, nella ricerca pubblicata su Geophysical Research Letters, mostrano come questi i terremoti potrebbero essere simili a quelli che avvengono qui sulla Terra a causa di un fenomeno denominato fatturazione idraulica o fracking, per dirla all’inglese.
Questo fenomeno avviene in profondità nel sottosuolo quando aumenta la pressione nei canali e nei fori sotterranei dove è presente l’acqua. Questo aumento di pressione può creare delle vibrazioni e scatenare anche un terremoto.

Su Marte le temperature invernali della superficie riuscirebbero a penetrare nelle profondità del sottosuolo e causerebbero il congelamento degli strati superiori delle acque sotterranee.
Questo fenomeno causerebbe una compressione di quelle falde composte da acqua ancora liquida. A sua volta questa pressione allenterebbe le falde del sottosuolo marziano causando poi dei terremoti che si propagherebbero in superficie. Dei terremoti, tra l’altro, sono già stati rivelati quest’anno dal lander Insight.

Tuttavia questi terremoti avrebbero comunque bisogno di un innesco: in questo caso esso sarebbe rappresentato dalle forze mareali provocate dal sole e da Phobos, uno di satelliti naturali di Marte.
Questo studio pone, tra l’altro, prossimità che futuri esploratori o coloni su Marte possono in maniera relativamente facile far fuoriuscire questa acqua dal sottosuolo crivellandolo e sfruttando la pressurizzazione dell’acqua stessa: l’acqua verrebbe fuori come da una falda artesiana.

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