Fanno mangiare più latticini ad anziani nelle case di cura ed ottengono un risultato eccezionale

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Un interessante studio randomizzato pubblicato sul BMJ[2] mostra l’esistenza di un collegamento tra l’assunzione di latte e latticini, alimenti notoriamente ricchi di proteine e calcio, e i rischi di cadute e di relative fratture tra gli anziani che vivono in strutture come le case di cura.
Si tratta di uno dei primi studi che analizza, e scopre, l’esistenza di un collegamento tra questo tipo di alimento (non tra gli integratori) e il rischio di cadute con fratture tra gli anziani.
Come fa notare il comunicato di BMJ che presenta lo studio,[1] spesso gli anziani che vivono nelle case di cura possono contare su un apporto di calcio e di proteine relativamente basso. Questo può portare ad ossa più deboli e, conseguentemente, ad un più alto rischio di fratture quando si cade.

L’esperimento nelle strutture di accoglienza australiane

Il team di ricercatori, provenienti da vari istituti degli Stati Uniti, dei Paesi Bassi e dell’Australia, ha provato ad eseguire un esperimento su vari anziani ospitati in 60 strutture di accoglienza presenti in Australia per un totale di 7195 partecipanti (con un’età media di 86 anni, il 72% donne).
Ai residenti di 30 delle strutture prese in considerazione venivano fornite porzioni extra di latte, di yogurt e di formaggio. I soggetti di queste prime 30 strutture dovevano consumare 1.142 mg di calcio al giorno e 1,1 g di proteine per chilogrammo di peso corporeo al giorno. I residenti delle altre 30 strutture continuavano invece a seguire la propria dieta abituale che vedeva 700 mg di calcio al giorno e 0,9 g di proteine per chilogrammo di peso al giorno.
Nel corso del periodo dell’esperimento si verificavano 324 fratture, di cui 135 all’anca, 4302 cadute e 1974 decessi.[1]

I risultati

I ricercatori si accorgevano che l’intervento di modifica della dieta poteva essere collegato ad un livello di riduzione del rischio per tutte le fratture del 33%, per le fratture dell’anca della 46% e per le cadute del 11%.
Si tratta di risultati simili a quelli ottenuti in altri studi tramite potenti terapie farmacologiche che aumentavano la forza delle ossa nei soggetti con osteoporosi. In questo caso, invece, i risultati sono stati raggiunti con una modifica della dieta neanche troppo grande o difficoltosa da seguire.[1]

Note e approfondimenti

  1. Increasing dairy intake reduces falls and fractures among older care home residents | BMJ (IA)
  2. Effect of dietary sources of calcium and protein on hip fractures and falls in older adults in residential care: cluster randomised controlled trial | The BMJ (IA) (DOI: 10.1136/bmj.n2364

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