
Le farfalle e le falene non si starebbero adattando efficientemente ai cambiamenti climatici in corso, troppo rapidi per questi animali secondo nuovo studio condotto da ricercatori dell’Università di Helsinki e dell’Istituto per l’ambiente finlandese. Esiste un buon 40% di specie di lepidotteri che non sono in grado di rispondere in alcuna maniera a questi cambiamenti e le loro popolazioni stanno diminuendo drasticamente rispetto a quelle specie che invece sono in grado di adattarsi, ad esempio anticipando importanti fasi della propria vita come il periodo di volo oppure spostandosi più a nord.
I ricercatori hanno analizzato i dati relativi ai cambiamenti nel corso del tempo dei periodi di volo di 289 specie di farfalle e falene nonché relativi ai loro spostamenti e alle loro popolazioni per un periodo della durata di circa vent’anni.
Il 45% delle specie analizzate si è spostato più a nord, come spiega Maria Hällfors, ricercatrice a Helsinki ed una delle principali dello studio.
Queste specie sembrano adattarsi meglio rispetto al 40% delle specie che non hanno risposto in alcun modo ai cambiamenti climatici: “In media, le popolazioni di queste specie che reagivano male erano diminuite. Il maggiore aumento dell’abbondanza è stato osservato nel 15% delle specie che si sono spostate verso nord e che hanno fatto avanzare il loro [periodo di] volo. Ciò dimostra che la capacità di rispondere a un ambiente che cambia è vitale per le specie”, riferisce la ricercatrice.[1]

