Farmaco icosapent etile con omega-3 aggiunto a statine riduce il rischio di ictus secondo nuovi test

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L’aggiunta di un particolare farmaco, l’icosapent etile, sembra ridurre il rischio dell’ictus nelle persone con livelli alti di trigliceridi, e quindi con rischio aumentato di malattie cardiovascolari, ma che hanno già sotto controllo il livello di colesterolo cattivo tramite l’utilizzo delle statine secondo un nuovo studio i cui risultati sono stati presentati da un comunicato dell’American Heart Association.[1]

Secondo Deepak L. Bhatt, direttore dei programmi cardiovascolari interventistici del Brigham and Women’s Hospital Heart & Vascular Center di Boston, l’autore principale dello studio, l’icosapent etile “è un nuovo modo per ridurre ulteriormente il rischio di ictus nei pazienti con aterosclerosi o ad alto rischio di ictus, che hanno livelli elevati di trigliceridi e stanno già assumendo statine”.[1]

Si tratta di un farmaco da prescrizione che presenta, al suo interno, una forma definita come “altamente purificata” dell’eicosapentaenoico, un acido grasso omega-3. Rispetto ad altri integratori che presentano al loro interno acidi grassi omega-3 e che sono disponibili per il commercio, l’icosapent etile risulterebbe molto diverso, secondo quanto riferisce il comunicato, soprattutto in termini di purezza tanto che gli stessi risultati del nuovo studio, come riferisce lo stesso Bhatt, non possono essere ricondotti anche ad altri integratori simili.[1]

Il farmaco icosapent etile era stato già approvato dalla FDA statunitense nel luglio del 2012 per tenere sotto controllo i livelli di trigliceridi nei soggetti con livelli troppo alti (più grandi di 500 mg/dl).
I trigliceridi sono i grassi provenienti dal cibo che poi vanno a finire nel sangue. Secondo il comunicato livelli normali di trigliceridi nel sangue per una persona adulta dovrebbero essere inferiore ai 150 mg/dl.[1]

I ricercatori hanno realizzato uno studio facendo assumere a vari soggetti l’icosapent etile (oppure una sostanza placebo). Il farmaco riduceva del 25% il rischio di incorrere in gravi eventi cardiovascolari come l’infarto o l’ictus. Inoltre il farmaco riduceva il rischio di un primo ictus ischemico fatale oppure non fatale del 36%. Bhatt dichiara anche che una “limitazione dello studio è che l’icosapent etile può aumentare il rischio di emorragie minori”.[1]

Note e approfondimenti

  1. Omega-3 based medicine plus statins may lower stroke risk another 36%
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