Fasi aride e molto secche molto più comuni nelle Americhe di quanto pensato

I periodi di siccità nelle Americhe risulterebbero sorprendentemente comuni secondo uno studio condotto dal paleoclimatologo della Columbia University Nathan Steiger. Lo scienziato ha infatti analizzato gli anelli dei tronchi degli alberi trovando, come spiega nel suo studio apparso su Science Advances, diverse prove che fasi climatiche molto secche, come quelle che hanno coinvolto la California nel corso di quest’anno oppure il Cile nel corso degli ultimi anni, sono in realtà molto comuni.

Il discorso sarebbe relativo almeno agli ultimi 12.000 anni. Secondo il ricercatore queste fasi climatiche molto secche avrebbero in comune una fase anormalmente molto fredda dell’oceano Pacifico orientale e un processo conosciuto anche come La Niña.
Inoltre queste analisi, facendo una proiezione nel futuro, suggeriscono che ulteriori periodi di estrema aridità potrebbero coinvolgere anche tutta la costa occidentale delle Americhe.

Questo studio segue ad altri studi che analizzavano i ceppi di alberi morti situati in mezzo ai laghi e fiumi nella Patagonia e nella sierra Nevada in California a metà degli anni 90. Alberi che crescevano in corsi d’acqua oppure nei laghi indicavano infatti che i livelli di siccità così altri dovevano essere durati per decenni.
Ma è solo con questo studio, durante il quale lo scienziato analizzato gli anelli degli alberi, che i ricercatori hanno utilizzato dati che coprono regioni molto più ampie.

Inoltre affiancando questi dati a quelli relativi ai coralli, ai sedimenti oceanici e alle carote di ghiaccio, il ricercatore ha generato una sorta di visione globale di come sta mutando il clima. La ricerca confermerebbe che, dall’800 al 1600 d. C., si sarebbero verificate molte fasi così aride in varie zone del mondo.

In particolare le fasi aride nel sudovest degli Stati Uniti sono state influenzate da tre fattori, secondo Steiger e gli altri autori dello studio: l’area dell’oceano Atlantico del Nord anormalmente calda, aumenti lievi della temperatura globale e La Niña.
Per quanto riguarda invece le fasi aride del Sudamerica, sarebbe perlopiù solo La Niña ad essere il fattore principale scatenante.

Ora resta da vedere come con il riscaldamento globale in corso cambierà,se lo farà, questi modelli di siccità. Ci si aspetta che con un clima più caldo le fasi più aride aumenteranno ma non è così semplice: gli stessi scienziati restano divisi su come i cambiamenti climatici in corso influenzeranno le fasi secche di determinate aree.
La siccità che si è vista in Cile negli ultimi anni, potrebbe, in ogni caso, essere solo un flebile esempio di quello che potrebbe accadere in futuro con conseguenze che potrebbero essere catastrofiche.

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