Fauna selvatica è abbondante a Chernobyl secondo studio

Fauna selvatica scoperta nei dintorni di Chernobyl durante la ricerca (credito: Peter E. Schlichting et al., University of Georgia)

A dispetto di quanto si possa pensare, la fauna selvatica sembra essere abbondante a Chernobyl. Lo certifica uno studio dell’università della Georgia, Stati Uniti. I ricercatori hanno realizzato un ampio studio fotografico, durato più di un mese, che ha portato, tra l’altro, alla scoperta di 10 specie di mammiferi e di cinque specie di uccelli mai precedentemente avvistate in quella zona in altri studi.

Gli animali sono stati fotografati mentre cercavano di appropriarsi o mangiare varie carcasse di pesce posizionate appositamente dai ricercatori sulla riva dei fiumi e dei canali all’interno della zona di alienazione (anche zona di esclusione, Chernobyl Exclusion Zone o CEZ), sostanzialmente il territorio compreso nel raggio di 30 km dal sito della ex centrale nucleare dove avvenne il noto incidente del 1986.

Spiega i risultati della ricerca, pubblicata su Food Webs, James Beasley, professore presso la Warnell School of Forestry and Natural Resources e presso il Savannah River Ecology Laboratory, nonché autore dello studio: “Avevamo già visto prove di una varietà di fauna selvatica nella CEZ attraverso la nostra precedente ricerca, ma questa è la prima volta che abbiamo visto le aquile dalla coda bianca, il visone americano e la lontra di fiume sulle nostre macchine fotografiche”.

Risultati mostravano infatti che il 98% delle carcasse di pesce posizionate dai ricercatori sulla riva del fiume Pripyat e nei canali vicini, per imitare proprio il fenomeno naturale che si verifica quando le correnti trasportano i pesci morti sulla riva, era stato consumato entro una settimana, sia da specie terrestri che da specie semi acquatiche.

Inoltre, come specifica lo stesso Beasley, “Molte ex aree agricole all’interno della CEZ sono state irrigate attraverso l’uso di questi piccoli canali. La maggior parte di loro continua a trattenere l’acqua, ma è ricoperta dalla vegetazione che fornisce riparo alla fauna selvatica, quindi sono utilizzati da una vasta gamma di specie”.

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