Fenoli nel mais viola contrastano diabete, obesità e infiammazione delle cellule nei topi

Nuovi ibridi di mais viola che contengono diverse combinazioni sostanze fitochimiche sono stati creati da un gruppo di ricercatori dell’Università dell’Illinois. Nel loro lavoro, pubblicato su Food Chemistry, si descrivono le qualità del mais viola, soprattutto del pericarpo, ossia dello strato esterno, che può tra l’altro essere una valida alternativa ai coloranti per i prodotti alimentari.

I ricercatori sono partiti da una particolare varietà di mais, denominata Apache Red, e da questa hanno creato 20 varietà genetiche di mais viola. Ciascuna di esse conteneva una combinazione unica di antociani, i pigmenti che conferiscono al pericarpo il suo particolare colore. Il consumo di antociani è stato già oggetto di studio in passato e si è dimostrato che questa classe di fenoli può contrastare le malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e alcuni tipi di cancro.

I ricercatori hanno inoltre creato estratti dal pericarpo del mais viola: hanno estratto gli antociani dalla parte esterna dei chicchi. Questi estratti, ricchi di antociani, sono stati poi liofilizzati.
Nel corso di vari esperimenti sui topi, i risultati mostravano che l’estratto del pericarpo del mais viola riduceva lo stress ossidativo e l’infiammazione negli adipociti insulino-resistenti e provocava importanti cambiamenti nelle molecole pro-infiammatorie nelle cellule immunitarie, come specifica Diego Luna-Vital, uno degli autori della ricerca.

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