Fertilizzante sostenibile fatto con ammoniaca e anidride carbonica di scarto

Fertilizzanti la cui produzione è più rispettosa dell’ambiente sono stati sviluppati da un gruppo di ricercatori della Australian National University (ANU).
Secondo il comunicato stampa sul sito della stessa università australiana, si tratta di un fertilizzante oltre che più pulito per l’ambiente anche più efficace di quelli attualmente presenti sul mercato.

Il fertilizzante è fatto con ammoniaca, un noto inquinante che può essere prelevata anche dai corsi d’acqua, e da anidride carbonica, anche questa prelevabile dall’ambiente. Lo stesso processo di produzione del fertilizzante, dunque, non solo si rivelerà utile per coltivare le piante in maniera più efficiente ma anche per ridurre l’inquinamento.

Tramite questo processo i ricercatori producono citrullina, una sostanza che si trova anche in natura e che è ricca di azoto, utile dunque per la crescita delle piante.
È la prima ricerca che considera l’utilizzo della citrullina come fertilizzante e i risultati sembrano “molto promettenti” come riferisce Lee Alissandratos, ricercatore della Scuola di Chimica della ANU e uno degli autori della ricerca.

Secondo i ricercatori, le piante alimentate con la citrullina sono cresciute addirittura meglio di quelle per le quali è stata utilizzata, come fertilizzante, l’urea, un fertilizzante azotato abbastanza diffuso. Attualmente i fertilizzanti a base di urea sono prodotti attraverso metodi costosi e insostenibili per l’ambiente anche perché il processo richiede molta energia e anche combustibili fossili.

Il metodo per produrre fertilizzante a base di citrullina si rivela invece molto più sostenibile, utilizza enzimi e viene eseguito in acqua senza sottoprodotti tossici.
Le materie prime, ammoniaca e anidride carbonica, possono essere trovate abbastanza facilmente in vari flussi di rifiuti, come ad esempio le fognature domestiche oppure rifiuti industriali.

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