Fibra alimentare protegge da obesità e sindrome metabolica

Le fibre alimentari rappresentano una vera manna per il corpo e per il suo metabolismo e questo non è di certo una novità. Aiutano anche a proteggere dagli eccessi di grasso e in generale dall’obesità e a promuovere la crescita di batteri “buoni” all’interno dell’intestino.

Una nuova ricerca, condotta da un gruppo di studiosi della Georgia State University, si è avvalsa di diversi esperimenti sui topi. In particolare i ricercatori si sono accorti che arricchendo la dieta dei roditori con inulina, una fibra fermentabile, si va anche a prevenire la sindrome metabolica, di solito indotta da diete ricche di grassi.

Questa patologia, strettamente correlata all’obesità, porta ad un aumento della pressione del sangue, glicemia alta, ad eccessi di grassi intorno alla vita e a livelli anomali di trigliceridi e colesterolo.
L’obesità e la sindrome metabolica sono a loro volta associate ad alterazioni del microbioma intestinale.

Una dieta con molti grassi riduce la produzione di cellule epiteliali, le quali vanno a rivestire l’intestino, distruggendo poco a poco il microbioma intestinale.
L’inulina va invece a ripristinare il microbioma intestinale nei topi proteggendoli dunque dalla sindrome metabolica indotta da precedenti di diete ricche di grassi.

Secondo il dottor Andrew Gewirtz, professore all’Istituto di scienze biomediche della Georgia State, “questi risultati contribuiscono alla comprensione dei meccanismi che sono alla base dell’obesità indotta dalla dieta e offrono approfondimenti su come le fibre fermentabili potrebbero promuovere una salute migliore”.

Fonti e approfondimenti



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