Fibrosi polmonare idiopatica, individuata terapia genica che funziona sui topi

Infografica dello studio (credito: Telomeres and Telomerase Group al Centro Nacional de Investigaciones Oncológicas)

Si parla di una possibile futura terapia genica per contrastare la fibrosi polmonare associata all’invecchiamento in un comunicato diffuso dal
Centro Nacional de Investigaciones Oncológicas (CNIO).
La patologia presa in esame è la fibrosi polmonare idiopatica, una malattia per la quale oggi non esiste cura e che viene associata a specifiche mutazioni oppure all’età avanzata.
Già in passato il team di ricercatori del Telomeres and Telomerase, un istituto interno al CNIO, aveva individuato una terapia per la fibrosi causata da difetti genetici che si rivelava efficace sui topi. Ora mostrano in questo studio, apparso sul Journal of Cell Biology, di aver messo a punto una nuova terapia da usare per trattare con successo sugli stessi topi per la fibrosi legata all’età.

Naturalmente con risultati del genere si pensa ad una terapia che possa essere applicata anche agli esseri umani in futuro onde curare o prevenire lo sviluppo della fibrosi polmonare associata all’invecchiamento, come lascia intendere la stessa Maria Blasco, l’autrice principale dello studio.
Il metodo in questione, testato solo sui topi, è una terapia genica che lavora sulla produzione di telomerasi. Quest’ultimo è un enzima che ha il compito di riparare i telomeri, ossia quelle zone dei cromosomi che si trovano alla loro estremità. Applicata ai topi, questa terapia, secondo quanto riferisce la stessa Blasco, ha avuto un certo successo senza indurre a particolari effetti collaterali.
I topi sui quali sono stati condotti esperimenti avevano una fibrosi polmonare aggressiva nella quale l’epitelio respiratorio non riusciva più a rinnovarsi periodicamente. Proprio la rigenerazione periodica di questo tessuto è essenziale affinché polmoni non subiscono troppi danni da sostanze nocive.

La fibrosi polmonare è una patologia che colpisce polmoni: il tessuto di questi organi comincia a diventare rigido tanto che il paziente fa sempre più fatica a respirare. Secondo gli scienziati la causa è da addurre ad una combinazione tra fattori genetici e quelli ambientali.
Per “ambientali” si possono intendere, per esempio, le esposizioni ad una sostanza tossica ma in quest’ultimo caso la condizione ambientale deve sussistere insieme ad uno di questi due fattori: l’età avanzata oppure una condizione genetica preesistente.

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