Filtri per lavatrice utili per diminuire inquinamento di microplastiche nel mare

Una fibra microscopica di natura plastica staccatasi da un indumento a seguito del lavaggio in lavatrice (credito: Università di Plymouth)

Una delle cause principali dell’inquinamento di microplastiche dell’ambiente marino è da ricondurre al lavaggio degli indumenti. Quando si lavano vestiti e simili molto spesso, anzi sempre, fibre di natura plastica si staccano per poi entrare nell’ambiente marino.
Ora un gruppo di ricercatori dell’Università di Plymouth ha analizzato sei diversi filtri per lavatrici, alcuni dei quali disponibili anche in commercio, per verificare la loro efficacia nel trattenere una buona percentuale di queste fibre di natura plastica.

I ricercatori hanno voluto fare questo studio a seguito di un rapporto prodotto nel 2020 nel quale si affermava che montare filtri sulle lavatrici risulta meno efficace del cambiare le proprie abitudini per quanto riguarda l’utilizzo di indumenti con parti di natura plastica.
Nel corso di vari esperimenti presso l’Università, i ricercatori si accorgevano, però, che il dispositivo più efficace riduceva la quantità di microfibre di natura plastica rilasciate di circa il 78%, un livello più che accettabile.

Il filtro meno efficace riduceva questa quantità solo del 21%. L’esperimento dunque conferma che esiste una grossa varietà, a livello qualitativo, tra i vari filtri per la lavatrice onde catturare le microfibre di natura plastica.
Gli scienziati hanno usato tre tipologie di tessuto sintetico: 100% polietere, 100% acrilico e 60% poliestere/40% cotone, onde rappresentare un carico di indumenti tipico.

” Alcuni dei dispositivi che abbiamo testato possono senza dubbio ridurre le fibre generate attraverso il processo di lavaggio”, dichiara Richard Thompson, uno degli autori dello studio.

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