Fine dei popoli pueblo causata anche da forti tensioni sociali e non solo da siccità

Danza di un gruppo di Pueblo (credito: Charles Fletcher Lummis, pubblico dominio, Wikimedia Commons)

Le antiche società pueblo vissute soprattutto nell’area a sud-ovest degli odierni Stati Uniti, si sono estinte nel XIII secolo molto probabilmente a causa di periodi di forte siccità. Questo è quanto spiega la teoria principale ma ora un nuovo studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences e annunciato da un comunicato emesso sul sito dell’Università Statale di Washington,[2] propone nuove prove in relazione ad altri motivi che avrebbero contribuito all’estinzione di questi gruppi.

Secondo i ricercatori i problemi relativi al clima, da soli, non potevano decretare la fine di intere popolazioni in una zona come gli odierni Stati Uniti sudoccidentali. Secondo gli archeologi dell’università americana ad aver contribuito al deterioramento e quindi all’estinzione di queste società sarebbe stata anche la forte tensione sociale che si sarebbe accumulata nel corso degli anni.
Come spiega Tim Kohler, un archeologo della suddetta università americana e autore corrispondente dello studio, quando una società è coesa è più facile trovare soluzioni ad una sfida climatica come un periodo di siccità. Tuttavia quando queste stesse società sono lacerate da dinamiche sociali interne di tipo conflittuale, diventano molto più fragili a fattori del genere.

Queste dinamiche sociali possono essere relative a forti differenze di ricchezza tra i vari strati della società o a disparità razziali o a qualche altra tipologia di divisione sociale interna.
I ricercatori hanno analizzato gli anelli degli alberi il cui legno era stato usato per costruire travi. I relativi dati fornivano, infatti, ai ricercatori una interessante serie temporale relativa all’attività di taglio degli alberi nel corso di un periodo lungo diversi secoli. Dati del genere possono essere considerati come un “termometro sociale”, come spiega lo stesso Kohler: “Il taglio e la costruzione degli alberi sono componenti vitali di queste società. Qualsiasi deviazione dalla normalità ti dice che sta succedendo qualcosa”.[1]

Scoprivano che c’erano state almeno tre importanti interruzioni nell’attività di costruzione che combaciavano con tre grandi trasformazioni a livello di società dei gruppi pueblo. Queste interruzioni erano parallele poi a diversi aumenti di segni di violenza, cosa che, secondo ricercatori, conferma che si trattava di picchi di tensione sociale che portavano poi a veri e propri punti di svolta.
Questo, secondo i ricercatori che hanno realizzato lo studio, è accaduto tre volte: alla fine di un periodo conosciuto come Basketmaker III, intorno all’anno 700, e alla fine di due periodi denominati Pueblo I e Pueblo II, intorno al 900 e intorno al 1140 rispettivamente.
Di questi periodi ci sono anche prove dell’avvento della siccità, cosa che indica che i fattori sociali erano collegati alla stessa siccità e che quindi è una combinazione di più fattori ad aver contribuito all’allontanamento da queste terre da parte di gruppi pueblo e alla loro dispersione.

Note e approfondimenti

  1. Social tensions preceded disruptions in ancient Pueblo societies | WSU Insider | Washington State University (IA)

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