Fitonutrienti del caffè, ecco gli altri alimenti in cui sono presenti

Negli ultimi anni sono sempre di più gli studi che sottolineano quanto il caffè possa risultare positivo per la salute. Diversi studi hanno infatti dimostrato che bere caffè regolarmente ogni giorno può aiutare a contrastare lo sviluppo delle malattie cardiache nonché il diabete di tipo 2, varie patologie del fegato, l’Alzheimer, il Parkinson, la depressione e alcuni tumori tra cui quello della prostata, quello dell’endometrio, quello del fegato e quello della pelle.
Tuttavia in alcuni casi specifici è consigliabile non esagerare o non consumare caffè. È il caso, per esempio, delle donne in stato di gravidanza e di alcuni altri contesti specifici in cui agiscono altri fattori esterni.

Fitonutrienti o sostanze fitochimiche

La positività del caffè sta nei suoi fitonutrienti o sostanze fitochimiche. Si tratta di composti chimici prodotti proprio dalle piante che sono presenti, nel caso del caffè, nei loro chicchi. I due principali fitonutrienti contenuti nei chicchi di caffè sono l’acido caffeico e l’acido clorogenico.
Clare Collins, una professoressa in nutrizione e dietetica dell’Università di Newcastle, in un nuovo articolo su The Conversation, specifica che, qualora non si possa consumare regolarmente caffè ogni giorno, è possibile trovare questi due importanti nutrienti anche in altri alimenti.

Acido caffeico

Nello specifico l’acido caffeico può essere trovato in prugne, olive, datteri, cannella, cumino, zenzero, noce moscata, farina di semi di girasole, menta verde, timo, origano, anice, rosmarino e salvia.

Acido clorogenico

L’acido clorogenico, invece, può essere trovato in mirtilli, pere, mele, prugne, patate, pesche, menta verde, carciofi, origano, salvia e semi di girasole.

Cosa fanno gli acidi caffeico e clorogenico

Secondo quanto spiega la ricercatrice, queste due sostanze influiscono sulle vie di segnalazione che innescano lo sviluppo di varie malattie e patologie tra quello stesso cancro. Acido clorogenico e acido caffeico possono infatti neutralizzare i radicali liberi che danneggiano le pareti delle cellule e possono convertire sostanze cancerogene potenziali in composti con un livello di tossicità più basso.
Inoltre esperimenti sui topi hanno dimostrato che queste due sostanze presenti nei chicchi di caffè sono capaci di sopprimere l’aumento dei livelli di zucchero nel sangue a seguito di un pasto, cosa che può essere di estrema utilità per prevenire il diabete di tipo 2.

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