Flavonoli del cacao migliorano test di memoria in soggetti anziani

I tre test eseguiti dai ricercatori sui soggetti: test di riconoscimento degli oggetti, test di memoria dell'apprendimento di una lista e test di ordinamento degli elenchi (credito: DOI: 10.1038/s41598-021-83370-2 | Scientific Reports)

I flavonoli contenuti nelle fave di cacao possono essere di grosso aiuto per le persone più anziane per migliorare le prestazioni della memoria. Sono giunti a questa conclusione alcuni ricercatori della Columbia University e della New York University che hanno pubblicato lo studio sul Scientific Reports.

I ricercatori hanno svolto lo studio su 211 soggetti senza particolari patologie con un’età compresa tra i 50 e i 75 anni. I ricercatori facevano intraprendere ai soggetti tre test per verificare il livello di cognizione e di memoria e ciò avveniva prima dell’inizio della sperimentazione, durato 10 settimane, e alla fine.
I partecipanti venivano divisi in quattro gruppi: il gruppo placebo, il gruppo a basso apporto di flavonoli provenienti dal cacao (260 mg), quelli ad apporto medio (510 mg) e quelli ad apporto elevato (770 mg).

I ricercatori scoprivano che coloro che assumevano flavonoli del cacao avevano risultati migliori per quanto riguarda un particolare test di apprendimento dipendente dall’ippocampo (test di memoria di apprendimento di una lista) rispetto ai soggetti del gruppo placebo. Non notavano, invece, differenze per gli altri due test cognitivi (test di riconoscimento degli oggetti e di ordinamento degli elenchi).
Si tratta di risultati che suggeriscono che “la dieta in generale, e i flavanoli alimentari in particolare, possono essere associati alla funzione di memoria dell’ippocampo che invecchia e al normale declino cognitivo”, come riferiscono gli stessi ricercatori nell’abstract dello studio.

Susan Kohlhass, direttrice della ricerca presso l’ Alzheimer’s Research UK, però, spiega che questo studio non suggerisce di mangiare più cioccolata per migliorare la funzione della memoria del cervello in quanto la maggior parte del cioccolato in commercio, a partire da snack e cioccolatini vari, “non sono una fonte affidabile di composti di flavanoli”. I ricercatori, per i test, hanno infatti usato integratori di flavonoli di cacao sotto forma di capsule.

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