Formazione della Luna, nuova teoria spiega perché è fatta perlopiù di materiale terrestre

Fasi del nuovo modello computerizzato relativo all'impatto che ha formato la Luna. I punti rossi indicano il magma terrestre, i punti blu indicano i materiali dell'impattatore. (credito: Hosono, Karato, Makino & Saitoh)

Un nuovo studio si concentra sulle modalità relative alla formazione della nostra luna. Secondo una delle teorie predominante, la Luna si sarebbe formata dallo scontro tra la Terra e un grosso corpo astronomico, secondo alcune delle teorie addirittura delle dimensioni di Marte, durante le fasi iniziali della formazione del sistema solare.

Secondo le principali simulazioni computerizzate, la maggior parte del materiale che è poi andato a formare la Luna proviene proprio dall’oggetto dell’impatto. Tuttavia diversi studi e anche le rocce riportate sulla Terra dalle missioni Apollo sulla luna hanno confermato che quest’ultima è composta principalmente da materiale di origine terrestre.

Un nuovo studio, apparso su Nature Geoscience, offre una spiegazione a questo mistero irrisolto. Secondo il geofisico Yale Shun-ichiro Karato, l’autore dello studio, la proto-Terra, ossia la Terra appena formatosi, circa 50 milioni di anni dopo la formazione del sole, era sostanzialmente coperta da un enorme e sconfinato mare di magma caldo.

L’oggetto dell’impatto, da qualche teorico denominato Teia, era invece molto probabilmente fatto da materiale solido. Secondo il nuovo modello computerizzato di Karato, la collisione avrebbe provocato un riscaldamento del magma.
Quest’ultimo si sarebbe espanso di volume e sarebbe schizzato in orbita, molto di più rispetto al materiale del corpo solido dell’impatto, per poi formare la luna. Questo modello spiegherebbe perché la Luna è fatta perlopiù di materiali terrestri e non extraterrestri.

I modelli precedenti, secondo Karato e i suoi collaboratori, infatti, non prendano in dovuta considerazione il diverso grado di riscaldamento tra il silicato della proto-Terra e il materiale dell’impattatore. Secondo il nuovo modello, l’80% di materiale che compongono la luna proverrebbe dalla Terra, una cifra nettamente superiore alla teoria precedente che invece limitava il materiale di origine terrestre al 20%.

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