Forme di malaria resistenti ad ogni farmaco si stanno diffondendo nel sud-est asiatico

Plasmodium falciparum

Secondo i risultati di uno studio apparso su The Lancet Infectious Diseases le forme più resistenti della malaria umana, quelle dei parassiti Plasmodium falciparum, stanno acquisendo ancora più resistenza nei confronti dei farmaci nel sud-est asiatico.

Queste forme si sono diffuse velocemente già dal 2015 in varie regioni del sud-est asiatico, dal Laos alla Cambogia per finire con Thailandia e Vietnam. I fallimenti dei trattamenti stanno causando allarme tra medici ed esperti.
Queste forme di malaria sembrano infatti resistenti all’artemisinina e alla piperachina, cosa che sta compromettendo gli sforzi per debellare la malattia di queste regioni.

Secondo Olivo Miotto del Wellcome Sanger Institute e dell’Università di Oxford, Regno Unito, uno degli autori degli studi, questi risultati indicano che la resistenza del Plasmodium falciparum sta diventando un problema epidemiologico molto grande anche perché questo ceppo sembra diffondersi a livello geografico molto rapidamente invadendo nuovi territori e acquisendo sempre più proficue proprietà genetiche che ne aumentano ancora di più la resistenza.

Secondo Mallika Imwong dell’Università di Mahidol in Thailandia, “per rimanere un passo avanti, è necessaria una sorveglianza continua, inclusa la sorveglianza genetica, per mappare la diffusione della resistenza in tempo reale, in modo che altri paesi possano agire rapidamente e cambiare farmaci se necessario”.
Il Plasmodium falciparum è responsabile di 9 morti su 10 per quanto riguarda la malaria, una malattia di cui attualmente sono infettate più di 200 milioni di persone in tutto il mondo.

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