Formiche espellono, morendo, liquido appiccicoso per uccidere nemici

Formica della specie Colobopsis explodens in posizione difensiva (credito: Alexey Kopchinskiy)

Le formiche sono tra gli insetti più affascinanti perché alcune delle specie possono vantare caratteristiche davvero uniche. Un nuovo studio, apparso su ZooKeys analizza il comportamento della specie Colobopsis explodens, conosciuta anche come “exploding ant” (“formica esplosiva”), utilizzato per abbattere i nemici.
Questa bizzarra specie vanta un modo molto doloroso per fermare e contrastare i nemici: si aggrappano a questi ultimi, aprono letteralmente le proprie viscere e riversano su di essi un miscuglio tossico giallognolo e fortemente appiccicoso.

Questa sostanza è capace di uccidere il nemico o comunque di rallentarlo fortemente. Nell’atto di effettuare questo attacco, la formica muore. Si tratta, dunque, di un attacco suicida.
Non è la prima formica “esplosiva” finora scoperta ma l’atto del riversare sostanze dall’interno delle proprie viscere risulta piuttosto raro tanto che è dagli anni 30 del secolo scorso che non vengono scoperte nuove specie di formiche “esplosive”.

La sostanza che secerne il prodotto che le formiche espellono è prodotta da una speciale ghiandola; spremendo quest’ultima, il liquido appiccicoso fuoriesce tutto di un botto, più o meno come avviene quando si spreme un tubetto di dentifricio.
La scoperta è stata effettuata da Alice Laciny, studentessa di dottorato al Natural History Museum di Vienna, insieme ad altri suoi colleghi.

La Laciny ritiene che questo comportamento sia simile a quello dell’ape quando punge il nemico. Queste difese “suicide” sono comuni negli insetti sociali, come le formiche, anche perché, come riferisce la stessa ricercatrice, “Una colonia di formiche non dovrebbe essere trattata come una famiglia di individui, ma in realtà come un super organismo, e ogni formica agisce come una cellula di un corpo e ha il suo ruolo da svolgere”.

Fonti e approfondimenti



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