Formiche manipolano biodiversità degli afidi perché golose della melata di quelli verdi

Afidi rossi e verdi della specie Macrosiphoniella yomogicola allevati dalle formiche (credito immagine: Ryota Kawauchiya)

Molte specie di formiche sono solite allevare gli afidi, una famiglia di piccoli insetti che produce una sorta di “miele” di cui le stesse formiche vanno ghiotte. Si tratta di una relazione simbiotica: le formiche ottengono un alimento essenziale per la loro esistenza e gli afidi vengono protetti dai predatori.
Una nuova ricerca mostra però che le formiche sono capaci di alterare la biodiversità degli stessi afidi per ottenere quelle che producono una melata maggiormente ricca di sostanze nutritive, prodotta dagli afidi verdi e non prodotta, invece, dagli afidi rossi.

Un nuovo studio, pubblicato oggi su Scientific Reports, mostra che le formiche sono in grado di alterare la popolazione di Macrosiphoniella yomogicola, un afide che può nascere con due colori distinti: rosso e verde.
Le formiche sono in grado di manipolare le popolazioni migliorando il tasso di riproduzione degli afidi verdi che producono la melata di cui vanno più ghiotte.

Ciò è stato provato quando i ricercatori si sono accorti che, senza la presenza delle formiche, solitamente gli afidi rossi avevano un tasso di riproduzione molto più alto rispetto agli afidi verdi. In natura e senza le formiche, dunque, gli afidi rossi dovrebbero dominare.
Tuttavia, una volta che le formiche venivano introdotte nell’esperimento, il tasso di riproduzione degli afidi verdi si alzava divenendo uguale al tasso di diffusione degli afidi rossi.

A questo punto la domanda è d’obbligo: se le formiche sono ghiotte di melata prodotta dagli afidi verdi, perché continuano ad allevare anche quelli rossi? Questa questione non è ancora ben chiara ma secondo Eisuke Hasegawa, professore dell’Università di Hokkaido ed autori della ricerca insieme ad alcuni suoi colleghi, gli afidi rossi risulterebbero essenziali per la sopravvivenza e la riproduzione di tutta la specie in quanto andrebbero a sopprimere lo sviluppo di germogli sulle piante ospiti, una caratteristica che va ad avvantaggiare sia gli afidi rossi che quelli verdi.

Fonti e approfondimenti



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