Forse c’è un’enorme “grappolo” di più di 100 buchi neri a 75.000 anni luce da noi

Credito: ParallelVision, Pixabay, 6197706

In un nuovo studio pubblicato su Nature Astronomy un team di ricercatori giunge alla conclusione che nell’ammasso stellare Palomar 5, situato ad una distanza di circa 75.000 anni luce da noi, poco al di fuori della Via Lattea, c’è un’enorme “grappolo” di più di 100 buchi neri.
Palomar 5 è un ammasso globulare con caratteristiche che lo contraddistinguono da quasi tutti gli altri che orbitano intorno alla nostra galassia (finora ne sono stati individuati circa 150). Innanzitutto risulta abbastanza diradato in quanto la distanza media delle stelle che compongono l’ammasso è di pochi anni luce, una distanza paragonabile a quella che c’è tra il Sole e la stella più vicina. Inoltre ha una conformazione strana in quanto vanta una sorta di flusso di stelle speculare che si estende oltre l’ammasso.

Forse c’è un’enorme popolazione di buchi neri in questo ammasso

Secondo i ricercatori dell’Istituto di Scienze del Cosmo dell’Università di Barcellona (ICCUB) queste caratteristiche sono intrinseche di una enorme popolazione di buchi neri, molto più grande di quanto teorizzata in passato in relazione a questo ammasso. Secondo quanto spiega Mark Gieles, uno degli autori principali dello studio, solo i buchi neri rappresenterebbero il 20% della massa totale dell’ammasso.
Una delle caratteristiche che suggerisce la presenza di tutti questi buchi neri è il flusso di stelle associato. Di solito questi flussi di stelle sono solitari in quanto espulsi proprio dagli ammassi stellari oppure dalle galassie nane.

I buchi neri hanno provocato la fuga di molte stelle

In realtà sappiamo poco riguardo ai flussi stellari e secondo una delle teorie probabilmente sono ammassi stellari interrotti. Tuttavia la caratteristica di Palomar 5 è unica: questo ammasso stellare vede un flusso stellare attaccato, unico caso mai individuato. Ed è proprio per questo che i ricercatori dell’istituto spagnolo hanno evoluto studiarlo più in dettaglio, per tentare di capire come si formano questi flussi di stelle anomali.
Hanno quindi studiato varie proprietà dell’ammasso scoprendo che buona massa dello stesso è fatta di buchi neri. Si tratta di una frazione di buchi neri che è aumentata gradualmente nel tempo dopo che diverse stelle dell’ammasso sono riuscite a schizzare via dagli stessi buchi neri scampandola loro attrazione gravitazionale.
Con il tempo poi, secondo i ricercatori, questi buchi neri hanno “gonfiato” l’ammasso con le loro interazioni gravitazionali provocando un numero ancora più grande di stelle in uscita e, soprattutto, l’anomalo flusso di stelle che vediamo oggi.

Tra 1 miliardo di anni ci saranno solo buchi neri

I ricercatori credono che questo ammasso, tra 1 miliardo di anni, sarà fatto quasi esclusivamente da buchi neri in quanto il flusso stellare si diraderà completamente e quelle poche stelle rimaste schizzeranno via.
Secondo i ricercatori quasi tutti i flussi stellari singoli che vediamo nella Via Lattea si formerebbero in questo modo: i buchi neri all’interno degli ammassi, con le loro forze di marea gravitazionale, disintegrerebbero sistematicamente gli stessi ammassi globulari lasciando poi solo di flussi di stelle, come spiega Denis Erkal, un ricercatore dell’Università del Surrey che ha partecipato allo studio.
E c’è di più: secondo Gieles ammassi di buchi neri come questo non sarebbero per nulla rari, anzi sarebbero comuni in tutti quegli ammassi che poi fanno nascere i flussi di stelle.

In futuro forse sarà più facile individuare e contare i buchi neri di un ammasso

Infine, secondo i ricercatori, gran parte delle fusioni di coppie di buchi neri avviene proprio in questi ammassi stellari. E con il metodo usato dai ricercatori potrebbe essere possibile in futuro stimare il numero di buchi neri in un ammasso semplicemente analizzando le stelle che vengono espulse, una cosa che faciliterebbe l’individuazione degli stessi buchi neri, cosa notoriamente difficile dato che non emettono un filo di luce.

Video

Note e approfondimenti

  1. A supra-massive population of stellar-mass black holes in the globular cluster Palomar 5 | Nature Astronomy (IA) (DOI: 10.1038/s41550-021-01392-2)

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Data articolo