Fossili di due dinosauri bloccati in tana sotterranea 130 milioni di anni fa fanno scoprire nuova specie

I due dinosauri morirono probabilmente in pochi secondi nella loro stessa tana sotterranea (credito: Yang Y, Wu W, Dieudonné P, Godefroit P. 2020 PeerJ 8:e9832 10.7717/peerj.9832)

Un nuovo dinosauro vissuto 123 milioni di anni fa e appartenente all’ordine degli ornitopodi (Ornithopoda) è stato classificato da un team di ricercatori provenienti dall’Istituto Reale Belga di Scienze Naturali e da altri ricercatori provenienti da Argentina e Cina.
La caratteristica forse più interessante di questa scoperta sta nel fatto che questi due dinosauri sembrano essere morti più o meno nello stesso momento nella loro stessa tana. Si trattava, infatti, di due dinosauri “scavatori” che evidentemente avevano imparato a scavare nel terreno per crearsi un riparo. A questi due esemplari, però, il riparo non fu molto d’aiuto.

Changmiania liaoningensis, dinosauro corridore

Denominato Changmiania liaoningensis , questo dinosauro, vissuto durante il cretaceo inferiore, assomigliava al Jeholosaurus , un altro dinosauro appartenente agli ornitopodi vissuto più o meno nella stessa epoca.
La classificazione è avvenuta grazie al ritrovamento dei resti fossili di due scheletri nella formazione Yixian , provincia di Liaoning , Cina.
Le analisi dei fossili alcune caratteristiche dei fossili, tra cui la tibia significativamente più lunga del femore, suggeriscono che era un dinosauro fortemente adattatosi alla corsa.

Intrappolati in una tana sotterranea

Secondo i ricercatori il fatto che entrambi gli scheletri si siano fossilizzati nello stesso momento nonché la loro postura suggeriscono che i due dinosauri sono rimasti intrappolati in una sorta di tana sotterranea, da essi stessi scavata, mentre riposavano a seguito di qualche crollo o del flusso di fango vulcanico proveniente da un vulcano vicino. La postura suggerisce, infatti, che gli animali furono sepolti in maniera molto veloce mentre erano ancora vivi.

Dinosauri scavatori che si aiutavano anche con la testa

Secondo i paleontologi che hanno redatto lo studio, infatti, questo dinosauro poteva facilmente scavare nel terreno. Alcune aree anatomiche della testa, tra cui la forma spatolata del muso e quella delle premascelle fuse, suggeriscono inoltre che questo dinosauro rendeva lo scavo più efficiente aiutandosi con la testa, usandola per spostare, allentare o anche compattare il terreno.
D’altronde diverse caratteristiche di questo dinosauro sono condivise con vari mammiferi odierni che scavano “graffiando” il terreno, come un collo accorciato con sole sei vertebre cervicali, un raggio significativamente ridotto dell’omero, delle zampe abbastanza corte nonché la forma dell’anca. In più oltre alle zampe anteriori durante la fase di scavo nel terreno c’è anche la coda a fungere da sostegno.

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