Fossili incredibilmente ben conservati di alberi oggi in via di estinzione trovati in Patagonia

Lettiera di foglie, rami e coni di polline proveniente da un Araucaria australasiano in una collezione di uno giardino botanico della California (credito: Gabriella Rossetto-Harris, Penn State University)

Un team di ricercatori ha scoperto diversi fossili di conifere incredibilmente ben conservati in Patagonia, in Argentina. Si tratta di un ritrovamento importante perché offre diverse informazioni su un gruppo di alberi tropicali del Pacifico occidentale, quelli del genere Araucaria, che oggi è in via di estinzione.
La scoperta, secondo i ricercatori, mostra che questi alberi hanno messo le prime radici in quell’antico supercontinente che un tempo raggruppava l’Australia, l’Antartide e il Sudamerica.

I ricercatori hanno trovato diversi fossili in due diversi siti della Patagonia, Río Pichileufú, con un’età geologica di 47, 7 milioni di anni, e Laguna del Hunco, 52, 2 milioni di anni.
I ricercatori hanno sviluppato un albero filogenetico analizzando le relazioni tra questi fossili e le specie oggi ancora viventi. Il risultato è uno studio proposto sull’American Journal of Botany.

“Il genere Araucaria, che comprende il noto pino dell’isola di Norfolk, è unico perché è così abbondante nella documentazione fossile e vive ancora oggi”, spiega Gabriella Rossetto-Harris, una ricercatrice in geoscienze dell’Università statale della Pennsylvania nonché autrice principale della ricerca. “Sebbene possa crescere fino a 180 piedi (55 metri, n.d.r.) di altezza, il pino dell’isola Norfolk è anche una pianta d’appartamento popolare che potresti riconoscere nell’ufficio di un dentista o in un ristorante.”

Oggi esistono solo quattro gruppi di Araucaria: uno del Sudamerica e altri tre sparsi tra Nuova Caledonia, Nuova Guinea e Australia. Tra di essi c’è anche il pino dell’isola di Norfolk, molto conosciuto in quanto abbondante tra i fossili ritrovati in passato. Gran parte delle specie di Araucaria risultano in forte pericolo di estinzione.

Tra le scoperte che hanno fatto, quella c’è anche quella di un fossile del cono di un polline attaccato alla fine di un ramo, una cosa “rara e spettacolare”, come la descrive la stessa Rossetto-Harris, in quanto permette di capire con maggiore precisione come erano i lontani antenati degli Araucaria odierni.

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