Fossili e manufatti Maya scoperti in caverne sottomarine del Messico

Credito immagine: National Institute of Anthropology and History (INAH)

In quella che è considerata il sistema di grotte sottomarine più grande del mondo, situate nella penisola messicana dello Yucatan, sono stati scoperti vari fossili di animali, tra cui quelli di alcuni bradipi giganti, e una sorta di santuario Maya, probabilmente dedicato al dio del commercio.
Il progetto, sponsorizzato dall’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia del Messico (INAH), ha visto l’immergersi di vari sub che hanno esplorato queste caverne rimaste intatte per secoli e che rappresentano oggi una vera e propria miniera di tesori per scienziati, paleontologi ed archeologi.

Il sistema di grotte risale all’epoca del pleistocene, un periodo di tempo compreso tra 2,6 milioni di anni fa e 11.700 anni fa. Tra i resti di animali sono stati trovati quelli di alcuni bradipi e orsi giganti e quello di un animale simile ad un elefante denominato gonfoteriide, estintosi all’incirca 25 milioni di anni fa.

Oltre a questi ritrovamenti fossili sono storto e poi ritrovati alcuni manufatti probabilmente utilizzati nel corso di rituali, come ossa umane bruciate, alcune ceramiche e delle incisioni murarie.
“Il livello di conservazione è impressionante”, dichiara l’archeologo subacqueo Guillermo de Anda che ha partecipato alle ricerche. Secondo gli archeologi, i manufatti sarebbero stati realizzati in onore del dio del commercio e della guerra del popolo Maya, una popolazione che considerava caverne come queste luoghi sacri.

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