Fratture in diabetici, sostanza contenuta in lattuga utile per rigenerazione delle ossa

Abstract grafico dello studio (credito: DOI: 10.1016/j.biomaterials.2019.119591 - Biomaterials)

Un farmaco proteico di origine vegetale che rende più veloce la guarigione dalle fratture ossee è stato sperimentato con successo da un team di ricerca della University of Pennsylvania School of Dental Medicine.
Secondo i ricercatori una sostanza contenuta nelle piante di lattuga, somministrato per via orale, può stimolare la crescita delle cellule delle ossa promuovendone la rigenerazione.
Sostanza contenuta in lattuga utile per rigenerazione delle ossa nei diabetici

A rivelarsi utile è soprattutto la proteina “fattore di crescita insulino simile 1” (insulin-like growth factor-1, IGF-1), come spiega Henry Daniell, uno degli autori dello studio.
Già precedenti studi avevano dimostrato che questa proteina è importante per la salute delle ossa, così come quella dei muscoli. Gli studi avevano dimostrato che livelli più bassi di questa proteina nel sangue possono essere infatti collegati a rischi aumentati di rottura delle ossa.

Questa sostanza risulterebbe inoltre migliore degli attuali farmaci che si utilizzano per le fratture ossee per i diabetici. Essi, infatti, richiedono ripetute iniezioni e visite in ospedale.
Durante gli esperimenti sui topi, invece, i ricercatori hanno somministrato questo farmaco una volta al giorno per via orale ed hanno notato subito dei miglioramenti.
Anche esperimenti sui topi diabetici mostravano un miglioramento del volume, della densità e dell’area ossea.

Il problema della rigenerazione delle ossa seguito delle fratture è notevole infatti soprattutto per i diabetici. Questi ultimi sono caratterizzati da una riduzione della rigenerazione ossea.
I ricercatori hanno coltivato piante di lattughe transgeniche in laboratorio preelevandone poi le foglie e liofilizzandole.

“Speriamo di trovare partner per portare avanti questo lavoro in quanto ci sono molte persone con diabete che potrebbero beneficiare di una terapia come questa”, spiega Daniell che ha lavorato insieme a Shuying (Sheri) Yang e ad altri colleghi.

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