Ftalati possono causare deficit motori in ragazze nate da madri troppo esposte

L’esposizione prenatale agli ftalati, composti chimici che possono essere utilizzate in vari prodotti per l’uso comune, soprattutto tra gli agenti plastificanti, può provocare deficit nella funzione motoria delle figlie femmine secondo un nuovo studio pubblicato su Environment International.
Gli ftalati possono essere trovati un po’ dappertutto, dai giocattoli agli oggetti di plastica fino agli shampoo, gli smalti per le unghie, le vernici, gli adesivi, eccetera.

I ricercatori hanno eseguito analisi sui livelli di metaboliti di ftalato rilevati nell’urina di varie donne al terzo mese di gravidanza. Sono poi state eseguite analisi relative alla funzione motoria dei figli di queste donne, analisi svolte quando i bambini avevano 11 anni.
I ricercatori notavano una diminuzione delle funzioni motorie nelle bambine, e non nei ragazzi, le cui madri avevano mostrato una maggiore esposizione agli ftalati.

Nello specifico i ricercatori trovavano tre tipi ftalati tra quelli più responsabili di questi deficit: il mono-butilftalato (MBP), il mono-benzilftalato (MBzP) e il mono-isobutilftalato (MiBP).
Secondo Pam Factor-Litvak, professoressa di epidemiologia e autrice senior dello studio, questa ricerca conferma che gli ftalati sono dannosi per la salute dei più piccoli.

La stessa ricercatrice spiega che le bambine con deficit di capacità motorie possono poi avere notevoli difficoltà in vari compiti quotidiani della vita, da quelli scolastici, come la scrittura, fino all’utilizzo di un banale dispositivo elettronico.
Nei casi peggiori si può avere anche difficoltà per quanto riguarda la coordinazione tra l’occhio e la mano.

Secondo il comunicato stampa della ricerca, la cui prima autrice è Sharon Daniel dell’Università Ben-Gurion del Negev, in Israele, gli ftalati vengono assunti nel corpo principalmente dalla dieta in quanto vengono utilizzati per il confezionamento degli alimenti ma possono entrare nel nostro corpo anche tramite l’aria in quanto sono utilizzati anche in prodotti particolari come i deodoranti e profumi. Possono essere inoltre assorbiti anche dalla pelle (con i prodotti per la cura personale e i cosmetici).
Secondo i ricercatori, queste sostanze sono in grado di attraversare la barriera sangue-placenta e possono influire negativamente sulla gestazione.

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