Fuga di americani in Nuova Zelanda continua, vendite di bunker sotterranei alle stelle

La fuga degli americani verso la Nuova Zelanda, probabilmente anche a causa della pandemia di COVID-19 in corso, continua ancora, anzi aumenta, come rileva un nuovo articolo apparso sul sito della CNN.
In luoghi anche remoti (anzi, più remoti sono, meglio è) della Nuova Zelanda, di per sé già una delle più remote nazioni del mondo, probabilmente la regione più remota escludendo i due poli, circolano sempre più voci, è sempre più insistenti, di famiglie o gruppi di americani che hanno comprato un bunker.

Molto spesso a comprare questi bunker sono personaggi ricchi, talvolta miliardari. Non si comprano solo bunker sotterranei, ma anche normali alloggi come ville e simili. Una delle regioni più quotate in tal senso è quella di Queenstown, una località della provincia di Otago, a sud del paese, fino a qualche anno fa visita solo da qualche turista.
Inserita in un’insenatura al centro di unlago a forma di Z, è una località nota per chi ama l’avventura.

Lago Wakati, Queenstown, Nuova Zelanda

Le voci dicono che sarebbero decine, se non centinaia, i bunker e i nascondigli segreti nascosti sottoterra nella regione di questa tranquilla cittadina ma le notizie naturalmente sono molto scarse in quanto chi fa questi acquisti insieme agli stessi venditori tendono a non aprire bocca e a lasciare pochissime informazioni sulle località dove gli stessi bunker sono posizionati.

Come spiega il direttore generale di Rising S, una delle varie aziende costruttrici di bunker, tutti quelli che si rivolgono a detta azienda cercano qualcosa per proteggere le loro famiglie, qualcosa che possa essere autosufficiente e in cui possono vivere per un periodo di tempo indefinitamente lungo, anche per anni.
E quasi tutti gli acquirenti sembrano essere americani, un interesse che sarebbe aumentato esponenzialmente tra il 2017 e il 2018 nonché negli ultimi mesi con la pandemia di COVID-19.

Esempio di un bunker della Rising S:

Secondo quanto riferisce Bloomberg, un’altra azienda costruttrice di bunker, la Vivos, con sede in California, ha affermato di aver venduto, all’inizio di quest’anno, un bunker per alloggiare ben 300 persone in Nuova Zelanda (la località precisa è naturalmente sconosciuta). Anche per questa azienda le richieste di bunker in Nuova Zelanda sono cresciute tantissimo.

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