Fumo degli incendi può arrecare problemi anche alla pelle secondo nuovo studio

Credito: Terri Sharp, Pixabay, 6188260

Il fumo provocato dagli incendi può creare problemi non solo all’apparato respiratorio e a quello cardiovascolare, creando le condizioni di base, per esempio, anche per un attacco cardiaco o per un ictus, ma può risultare parimenti pericoloso anche per la pelle.
Uno nuovo studio, pubblicato su JAMA Dermatology, [1] è partito dai dati prelevati da alcune strutture ospedaliere di San Francisco durante due settimane di forti incendi avvenuti dal 2015 al 2018.

Nello specifico i ricercatori hanno esaminato i dati di più di 8000 visite mediche presso cliniche dermatologiche dell’area di San Francisco effettuate sia da adulti che da bambini negli anni 2015, 2016 e 2018.
Scoprivano che durante i periodi di forti incendi queste strutture ricevevano un numero più alto di pazienti con problemi relativi alla pelle tra cui eczema e prurito in generale.

I ricercatori dell’Università della California a San Francisco, che hanno collaborato per questo studio con colleghi dell’Università della California a Berkeley, ritengono che, almeno fino a questo studio, c’è stata una sorta di carenza per quanto riguarda l’approfondimento riguardo al collegamento tra l’inquinamento atmosferico, in particolare quello prodotto dagli incendi, e la salute della pelle. Quasi sempre, quando si parla di inquinamento atmosferico, ad esempio quello prodotto dal fumo degli incendi, si fa riferimento solo alla salute cardiaca e a quella respiratoria, quasi mai alla pelle, come lascia intendere Raj Fadadu, uno dei ricercatori impegnati nello studio.[1]

Secondo i ricercatori nelle particelle prodotte dal fumo degli incendi è presente un tipo di particolato fine fatto da idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e gas. Si tratta di inquinanti i quali contengono composti chimici che permettono loro di “scivolare” nella barriera esterna della pelle e quindi di penetrare nelle cellule dell’epidermide. Qui possono creare problemi alla trascrizione genica, innescare uno stress ossidativo o essere causa di infiammazioni.
In particolare le persone che già soffrono di eczema, detta anche dermatite atopica, possono subire un impatto ancora più grande. In questi casi queste persone possono essere soggette a riacutizzazioni di pelle arrossata e pruriginosa in risposta a queste sostanze irritanti proprio perché la suddetta “barriera” in questa condizione già non funziona normalmente.

Note e approfondimenti

  1. First of Its Kind Study Links Wildfire Smoke to Skin Disease | UC San Francisco (IA)
  2. Association of Wildfire Air Pollution and Health Care Use for Atopic Dermatitis and Itch | Allergy and Clinical Immunology | JAMA Dermatology | JAMA Network (IA) (DOI: 10.1001/jamadermatol.2021.0179)

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Disclaimer medico

Notizie scientifiche.it è un blog, non un sito di consigli medici. Leggi anche il nostro disclaimer medico.

Data articolo