Funghi ostrica esposti al sole possono contrastare tubercolosi

Pleurotus ostreatus (credito: Rosser1954 Roger Griffith, PD, via Wikimedia Commons)

Nel tentativo di contrastare la tubercolosi, una delle malattie infettive più letali nel mondo, soprattutto tra le fasce a basso reddito e nelle zone più povere, un gruppo di ricercatori ha voluto confermare se i funghi ostrica (Pleurotus ostreatus), una delle specie fungine più note al mondo, conosciuti in Italia anche come “orecchioni”, potessero essere di effettivo aiuto.

Questi funghi, infatti, una volta esposti al sole, si rivelano essere un’ottima fonte di vitamina D, caratteristica la quale, unita ad altre, può aiutare i pazienti con tubercolosi rispondere meglio ai farmaci.

Come spiega Tibebeselassie Seyoum Keflie, ricercatore dell’Università di Hohenheim, in Germania, uno degli autori dello studio insieme a Hans Konrad Biesalski, “Questa fonte di vitamina D è ideale per i Paesi a basso reddito perché i funghi possono essere facilmente distribuiti e somministrati in modo sicuro, a basso costo, facile da replicare”.

La ricerca ha confermato che la vitamina D aiuta il corpo a creare un particolare composto anti microbico che va a contrastare fortemente la causa batterica della tubercolosi.
I funghi ostrica, in un contesto del genere, offrono una fonte di vitamina D sicura ed economica che è facilmente assorbibile dall’organismo.

La conferma è arrivata sui test effettuati da alcune persone alimentate ogni mattina per quattro mesi da pane integrale contenente una quantità di vitamina D prelevata dai funghi ostrica esposti al sole.
I pazienti che si alimentavano questo pane “fortificato” mostravano un netto aumento della vitamina D nel corpo e netti miglioramenti nelle risposte immunologiche.

Fonti e approfondimenti

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