Future gare di bob potrebbero svolgersi su ghiaccio di plastica

Il Bob è uno sport non popolarissimo ma che può vantare una nicchia di appassionati da sempre fedele. Il problema di questo sport sta nelle strutture relative alle piste: estremamente costose, sono spesso costruite solo per gli eventi olimpici per poi rimanere inutilizzate.
Un nuovo team di ricerca ha esaminato la possibilità di utilizzare polietilene ad altissimo peso molecolare per ricreare l’effetto di attrito a cui gli slittini vanno incontro quando scivolano sul ghiaccio vero.

Questa plastica, secondo il gruppo di ricerca, imita quasi perfettamente questo attrito permettendo agli slittini e ai bob di arrivare alla stessa velocità che si può avere su una pista di ghiaccio (parliamo di velocità che possono superare tranquillamente i 100 chilometri orari).
Il polietilene è una plastica diffusissima, utilizzata in tantissimi campi, ma quello ad altissimo peso molecolare si è mostrato molto resistente anche dopo diverse sessioni di bob, mostrando danni minimi e trascurabili.

Secondo l’autore della ricerca Jan-Anders Mansson, direttore del Composites Manufacturing and Simulation Center e professore di ingegneria dei materiali e ingegneria chimica, quando lo slittino passa si crea una sorta di microsolco “ma poi il polimero guarisce molto velocemente”.
Questa plastica risulterebbe inoltre più efficace negli sport come il bob e in tutte quelle attività in cui si utilizza uno slittino in quanto in queste attività c’è un feeling sicuramente minore rispetto ad altre in cui il contatto con il ghiaccio è più diretto (si pensi per esempio al pattinaggio o all’hockey su ghiaccio).

Lo stesso ricercatore ha fatto un raffronto tra i costi della pista di bob costruita per le olimpiadi invernali di Torino del 2006, ossia circa 100 milioni di euro, contro i costi ipotetici per la costruzione di una struttura fatta con piste in polietilene, ossia 4-5 milioni stimati, una spesa recuperabile molto più facilmente.

Fonti e approfondimenti



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