Galassie a forma di X, astronomi scoprono come si formano

La galassia PKS 2014-55 si trova a 800 milioni di anni luce di distanza da noi (credito: SU; NRAO / AUI / NSF; Sarao; DES)

Esistono galassie che mostrano quattro bracci che si staccano dal nucleo centrale, dove è presente un buco nero supermassiccio, in modo da formare una “X”. Diverse sono le spiegazioni che gli astronomi e gli scienziati hanno proposto negli anni passati e ora, tramite nuove osservazioni effettuate con il radiotelescopio MeerKAT, un team di scienziati propone una nuova spiegazione tramite un nuovo studio pubblicato su Monthly Avvisi della Royal Astronomical Society.

Il MeerKAT è una rete di radiotelescopi composto da 64 antenne situate nel deserto del Karoo in Sudafrica, una rete che ha offerto nuove immagini ad alta risoluzione di queste galassie dalla insolita forma. Tramite l’aiuto del computer, i ricercatori sono giunti alla conclusione che la forma a X si crea quando due potenti getti di onde radio partono dal centro per estendersi nello spazio, anche per milioni di anni luce, fino a quando vengono respinti dalla pressione, anche se relativamente bassa, del gas intergalattico.

A quel punto i due getti tendono a rientrare verso la galassia ma vengono deviati dalla pressione dei bracci corti del doppio “boomerang”. Questo riflusso alla fine forma i bracci della X, una forma molto caratteristica con i bordi neanche troppo sfumati.
Un esempio ottimo è la galassia PKS 2014-55 (immagine in alto) collocata ad una distanza di 800 milioni di anni luce da noi.
“MeerKAT è uno di una nuova generazione di strumenti il cui potere risolve vecchi enigmi anche se ne trova di nuovi – questa galassia mostra caratteristiche mai viste prima in questo dettaglio che non sono completamente comprese”, spiega William Cotton, astronomo del NRAO e autore principale dello studio.

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