Gas delle fogne può essere usato per produrre idrogeno combustibile

Credito: Keo Oran, Unsplash, Mp1IdclAs6I

Viene descritto in uno studio pubblicato su ACS Sustainable Chemical Engineering l’ingegnoso procedimento per trasformare quello che è a tutti gli effetti un gas tossico (e molto puzzolente), l’idrogeno solforato, di solito presente nelle fogne, in utilissimo combustibile a base di idrogeno, un combustibile che tra l’altro produrrebbe una combustione pulita.

Cos’è l’idrogeno solforato

Il cosiddetto “gas di fogna” è più scientificamente conosciuto come idrogeno solforato. Di solito viene emesso dai cumuli di escrementi in decomposizione ma può essere anche il risultato di processi chimici derivanti da attività industriali quali quelle della raffinazione di gas e petrolio.
L’idrogeno solforato è una delle sostanze più note in termini di cattivo odore. Può produrre una puzza che ricorda molto quella delle uova marce. È anche molto tossico e può corrodere i tubi delle fogne.

Nuovo metodo richiede poca energia e materiali economici

Il processo in questione, secondo il comunicato emesso dall’Università Statale dell’Ohio, richiederebbe un livello relativamente basso di energia e materiali relativamente economici. Tra questi ci sono il solfuro di ferro chimico e, come additivo, il molibdeno.
Secondo Lang Qin, una ricercatrice in ingegneria chimica e biomolecolare che è anche una delle autrici dello studio, l’idrogeno solforato può essere considerato come uno dei gas che procurano più danni non solo all’ambiente ma anche al settore industriale.
Il procedimento descritto dello studio non solo trasforma l’idrogeno solforato in una cosa non più dannosa ma lo fa diventare addirittura un bene prezioso.

Looping chimico

I ricercatori si sono basati su uno studio precedente e su un processo denominato “looping chimico”. Il processo prevede l’utilizzo di particelle di ossido metallico all’interno di speciali reattori ad alta pressione.
I ricercatori hanno utilizzato questo processo con carbone e gas di scisto convertendoli in elettricità e senza emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera.

Idrogeno solforato convertito in idrogeno

Dopo questa prima fase, i ricercatori hanno poi usato lo stesso processo con l’idrogeno solforato. Si tratta di un processo leggermente diverso tanto che gli hanno dato un nuovo nome: SULGEN. Con questo processo sono riusciti a convertire l’idrogeno solforato in idrogeno. Le differenze con il processo su cui si sono basati stanno nell’aggiunta di molibdeno all’interno del solfuro di ferro. Il molibdeno è relativamente economico, un fattore da tenere in considerazione se questo processo dovesse essere realizzato su larga scala.

Ricavare valore da un processo di decomposizione

“È troppo presto per dire se la nostra ricerca può sostituire una qualsiasi delle tecnologie di produzione di carburante a idrogeno che sono là fuori”, spiega Kalyani Jangam, studentessa laureata del Clean Energy Research Laboratory dell’Università dell’Ohio, l’autrice principale della ricerca. “Ma quello che stiamo facendo è aggiustare questo processo di decomposizione e ricavarne un prodotto di valore”.

Note e approfondimenti

  1. Mo-Doped FeS Mediated H2 Production from H2S via an In Situ Cyclic Sulfur Looping Scheme | ACS Sustainable Chemistry & Engineering (IA) (DOI: 10.1021/acssuschemeng.1c03410)

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